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Calcio: Serie C

Livorno, parola di Cristiano: «Vi dico cosa ho chiesto per provare a sognare davvero»

di Redazione Livorno

	A destra Cristiano Lucarelli 
A destra Cristiano Lucarelli 

Soddisfazione dopo il debutto con l’Empoli in amichevole: «Possiamo essere la mina vagante della Serie C»

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LIVORNO. Il Livorno c’è. O, almeno, ci sarà. L’amichevole disputata sabato 8 agosto sera all’Ardenza contro l’Empoli (che – giova ricordarlo – milita in serie B) ha regalato buone sensazioni nonostante la squadra sia incompleta e ovviamente la condizione non al top visto che siamo in pieno agosto. Tuttavia, più forte dell’afa, l’altra sera è emersa la volontà di applicare sul campo con la massima cura, il credo tattico di Cristiano Lucarelli, un 4-2-3-1 di non semplice metabolizazzione, ma che sembra disegnato apposta per le caratteristiche di questi giocatori.

Bentornato Aramu

Buone indicazioni sono arrivate dagli ultimi arrivati (in senso strettamente cronologico). Il portiere Martinez si è prodotto in un paio di interventi di livello assoluto. Abile nelle uscite, ha diretto bene la difesa. Ottimo il ritorno – celebrato con il gioiello del gol dell’1-1 finale – di Mattia Aramu che a fine partita ha esternato tutta la soddisfazione per questa sua seconda esperienza livornese ancora agli albori: «Qui – ha dichiarato – sono stato benissimo. Sentivo che la gente mi voleva bene. In questi dieci anni ho pensato spesso a quanto fossi stato fortunato a giocare in una piazza come questa. Purtroppo, quell’anno finì con una retrocessione amara. Sono qui per chiudere il cerchio». Aramu racconta i retroscena che lo hanno riportato a indossare la casacca amaranto: «Nelle settimane scorse dissi ai miei agenti che se avesse chiamato il Livorno sarei venuto subito. È stato così. La trattativa è stata veloce e facile sotto tutti i punti di vista. Ho trovo un ottimo gruppo. Possiamo fare bene».

Gli altri

Spiace per l’infortunio occorso al giovane Gabbiani – stava sostituendo Di Carmine al centro dell’attacco – che però è stato rimpiazzato degnamente da Marinari che ha ritrovato per una notte il suo antico ruolo di punta: «Può giocare in tutti i ruoli dell’attacco», ha poi dichiarato Lucarelli dopo la partita. Molto bene anche Djidji. Entrato in corso d’opera, l’ex torinista (oltre 100 gare in Serie A) ha subito preso in mano difesa con autorevolezza. Ripetiamo: se sta bene, è un crac per la categoria. Interessante vedere gli esterni di centrocampo giocare a piedi invertiti. Ottimo, in questo senso Malotti. Insomma: ci siamo anche se la squadra è incompleta e dinanzi al Ds Alessandro Lucarelli si profila una seconda parte di agosto molto intensa.

L’opinione di Cristiano

Il Livorno sta crescendo bene. Cristiano Lucarelli lo sa e a fine gara ha mostrato moderata soddisfazione: «Abbiamo fornito una buona prestazione sotto ogni punto di vista per quello che conta ad agosto». Poi ha proseguito: «Noi purtroppo, rispetto agli altri abbiamo un gap di ritardo nell'inizio della preparazione. Una preparazione svolta con pochissimi giocatori che sono in rosa. Nonostante questo, ho visto ragazzi che hanno provato i concetti che noi proviamo a dargli. Era un test attendibile anche dal punto di vista difensivo, perché l’Empoli non ha bisogno di presentazioni né come squadra, né come club».  Il tecnico amaranto poi si è soffermato sulla tattica: «Noi giochiamo con quattro attaccanti, e ho visto equilibrio nelle due fasi. La squadra ha difeso con tutti gli effettivi e spesso ha attaccato anche con tanti giocatori, riempiendo l’aria come piace a me».

Strategie e intenzioni

Al momento il Livorno è ancora un cantiere aperto. Cristiano Lucarelli spiega che cosa manca: «Cinque calciatori che devono andare a completare la rosa, una rosa che è buona per cercare di stare lontano dai guai. Se questi cinque innesti saranno quelli che io ho chiesto, a quel punto può succedere di tutto». Poi il Mister entra nel dettaglio: «Abbiamo bisogno di un altro difensore centrale, di due mediani, di un altro attaccante centrale e di un esterno destro che gioca a sinistra». Poi ha rassicurato: «Siamo allineati con la società; c’è la volontà di chiudere queste operazioni e a seconda di come le chiudiamo, può esserci una prospettiva importante per il nostro campionato. Penso che oggi non siamo citati da nessuno tra i favoriti di questo campionato, ma a noi interessa il giusto dei pronostici sulla carta».

Campionato duro

Lucarelli ha messo tutti in guardia: «L’anno scorso nel nostro girone c’erano sei neopromosse. Quest’anno ce ne sono due con tre retrocesse dalla serie B. Ci sono società come Perugia, Sambenedettese, Guidonia che stanno investendo tantissimi soldi. Ogni domenica non ci sarà una partita abbordabile: saranno tutte da giocare. Però, l’ho detto: se questi cinque calciatori sono cinque giocatori di un certo tipo, questa squadra può diventare la nuova mina vagante». È parola di Cristiano. Nel nome di Igor. E così sia. 

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