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Ravenna-Livorno 2-0, per la squadra di Venturato arriva la sera…e cala il buio. Ma la salvezza resta a un passo

di Alessandro Lazzerini

	Samuel Di Carmine
Samuel Di Carmine

Gli amaranto resistono soltanto 45 minuti, poi nel secondo tempo crollano: ancora problemi in difesa, soprattutto sulle fasce

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RAVENNA. Al Livorno manca ancora l’ultimo metro. A un passo dal traguardo salvezza, la truppa di mister Venturato esce sconfitta per 2-0 dal Benelli di Ravenna, contro una squadra che nell’arco dei novanta minuti ha dimostrato di essere superiore e la differenza in classifica c’è. Peccato per un buon primo tempo giocato dagli amaranto, poi nella ripresa ci sono stati solo i giallorossi, bravi a trovare un uno-due mortifero.

La questione playoff è ormai chiusa e l’unico obiettivo del Livorno nelle prossime ultime quattro partite deve essere quello di mantenere la Serie C. Dietro non vince nessuno e la situazione resta sotto controllo, ma c’è bisogno del guizzo finale per non soffrire fino all’ultimo.

Scelte e avvio

Venturato ritrova Di Carmine e lo lancia dal primo minuto insieme a Dionisi, Hamlili vince il ballottaggio in mediana con Odjer e Ghezzi è il prescelto per la fascia destra. In mezzo al campo le mezze ali sono Luperini e Bonassi, con Peralta trequartista. È proprio il livornese classe 1996 a scuotere in avvio il Livorno, con un sinistro dal limite dell’area che esce di poco a lato. Passano due giri di orologio e Dionisi, su sponda volante di Di Carmine, tenta la girata, ma anche in questo caso la mira è imperfetta di poco.

Botta e risposta

Al quarto d’ora il Ravenna sale di giri e inizia a fare male al Livorno sulle corsie esterne. Al 15’ Tenkorang scappa via a sinistra a Ghezzi, crossa al centro per l’accorrente Bani che a botta sicura si vede murare il tiro da Seghetti. Il portiere amaranto è protagonista anche al 24’ quando respinge il tiro di Esposito, che poi ritrova la sfera e calcia fuori di pochissimo. Al 35' a mancare di un niente l'impatto con il pallone è Luperini, in area piccola su assist di Dionisi, per la migliore occasione del Livorno. Al 45’ ultimo brivido di frazione per Noce e compagni: Da Pozzo, sulla destra, ubriaca di finte Falasco, fa partire un tiro-cross su cui la difesa amaranto si salva.

Uno-due

Sette minuti fatali. A inizio ripresa, il Ravenna alza ulteriormente i giri del motore e abbina qualità e intensità nel proprio gioco offensivo. Al 49’ ecco l’azione che stappa il match: Tenkorang brucia Noce a sinistra, arriva sul fondo per l’accorrente Fischnaller che batte Seghetti. Il direttore di gara viene richiamato all’Fvs per valutare la posizione di fuorigioco di Motti sul tiro del proprio compagno, ma la ritiene non influente rispetto alla traiettoria del pallone e alla visuale di Seghetti.

Il Livorno usa anche la propria card, ma la decisione verrà confermata per la seconda volta. Al 56’ ecco il gol che stronca le gambe al Livorno: il mancino Bani, da sinistra, si accentra, calcia col destro a giro e fa partire una parabola imprendibile per Seghetti. È il gol che spegne definitivamente il Livorno. È la seconda sconfitta nelle ultime quattro, la quinta gara consecutiva senza una vittoria per Dionisi e compagni. Il periodo non è positivo.

La classifica

A Ravenna sono tornati fuori i problemi sulle fasce che il Livorno ha da inizio anno. A destra Ghezzi ha sofferto da matti Tenkorang e sull’altro lato anche Falasco ha fatto fatica a contenere Da Pozzo. Si è visto un Livorno un po’ scarico, soprattutto nella ripresa. La speranza è che la squadra possa ritrovare quel minimo di brillantezza che serve per conquistare gli ultimi punti. Il momento non è dei più facili, ma comunque non c’è da fare drammi. Gli amaranto sono sempre undicesimi in classifica, a +6 sui playout e diverse squadre nel mezzo. Dietro, come detto, non ha vinto nessuno e questa è la miglior notizia di giornata.

Sabato 28 marzo la sfida contro la Torres diventa fondamentale, per un Livorno che non deve arenarsi a un metro dal traguardo.

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