Pielle, il canestro è uno sconosciuto: brutta sconfitta a Fabriano
La PL tira con percentuali da brivido. Squadra stanca, pagata a caro prezzo l’assenza dello straniero oltre a Leonzio
LIVORNO. Incartati nella terra della carta. Finisce male a Fabriano, la PL tira con percentuali da minibasket, gioca con la lingua di fuori di chi è in riserva di energie e si schianta di fronte a una squadra a dir la verità abbastanza modesta.
In sette giorni il mondo si rovescia. Dal trionfo contro Roseto, al crollo di Fabriano. Un caso? Forse no. La sensazione è che la PL abbia pagato a caro prezzo l’usura: giocare in 8 (oltretutto col basket di Campanella) può andar bene una volta, al massimo due, ma alla lunga ti disintegra. Poi la PL non sta rinunciando a due ragazzini, ma al miglior marcatore (Leonzio) e uno straniero che da troppo tempo non c’è.
Numeri da brividi
Nello sport i numeri non sono tutto, ma nel basket qualcosa dicono. E stavolta per la PL i numeri sono da film dell’orrore. I 43 punti finali sono di gran lunga il record negativo stagionale. Male sotto ogni fronte: 11/31 da due, 2/15 da tre, 15/24 ai tiri liberi. Un disastro.
Per lunghi tratti è sembrato di rivedere la squadra delle prime partite, quella che trasformava ogni azione di attacco in una via crucis. Possessi di palla lunghi, senza guadagnare un centimetro di spazio, senza guadagnare mezza situazione di vantaggio. I 6 punti del primo tempo sono un record negativo forse storico, ma gli 11 del terzo e i 9 del quarto non sono molto meglio.
La faccia di Bonacini
Lo specchio della PL di Fabriano è nel volto di Davide Bonacini. Tirato, stanco, non lucido. Lui, faro della squadra, ha chiuso con 2/8 al tiro, 5 palle perse, 30 minuti di fatica pura. Campanella ha dovuto tenere tre giocatori in campo per oltre 30 minuti (quasi 35 e mezzo Venucci, 33 e mezzo Bonacini) e alla lunga la squadra si è squagliata.
Sinceramente si fa fatica a dare delle colpe a questi giocatori ai quali sotto il profilo dell’impegno, pur in una partita così negativa, non ci sembra si possa imputare nulla.
Straniero e ritardi
Se per l’infortunio di Leonzio ci si può far poco, qualcosa in più si poteva fare per lo straniero. La situazione di Zahariev si conosceva da tempo ma nel frattempo non si è trovato un sostituto. Da quanto ci risulta non è un problema di budget ma proprio di una tipologia di giocatore che in giro non si riesce a trovare
Hazners firma
I rumors dicono che in queste ore potrebbe arrivare la firma di Eduards Hazners, che ieri ha guardato la partita a bordo campo vicino al presidente Farneti. Il lettone è stato osservato da vicino, è un 2 più che un 3, ma sembra che abbia fatto una buona impressione.
Se già oggi dovesse arrivare la firma (anche perché mercoledì si rigioca, contro la Luiss), chiaro che viene da chiedersi se magari ci fosse stata la possibilità di anticipare di qualche ore, in modo da averlo pronto già ieri. Un tiratore in più nelle rotazioni sarebbe stato fondamentale.
Solo 10’ di luce
Ripercorrere i flash della partita è una mezza sofferenza. Campanella parte senza Vedovato in quintetto puntando su Donzelli e Paesano ma la mossa non funziona. La PL segna 6 punti in un quarto (2/13 al tiro, il 15%) e meno male che la difesa tiene (15-6). Il secondo quarto è quello dell’illusione, Venucci e Donzelli trovano un paio di canestri, i tre lunghi funzionano, Fabriano va in bonus dopo 1’36” e qualche punto arriva dai liberi e così c’è il più 3 sul 17-20. Ma il 21-23 dell’intervallo è l’ultimo punto di luce, qui cala il buio. Fabriano trova buoni tiri e scappa via (36-25), la PL entra nel vortice di possessi palla improponibili e non si rialza più, neanche nell’ultimo quarto dove Livorno non scende mai sotto il meno 8 per poi affondare di brutto nel finale.
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