L'incidente
Libertas. Udine è un vero crash test Banks, che duello con Alibegovic
Hooker contro Hickey, sfida tra play che segnano, Fantoni contro Bruttini
LIVORNO. Per la Libertas Livorno altra domenica contro un’avversaria col sapore amarcord: Udine non è la storica società per antonomasia, ma ha vissuto quattro “chiusure e riaperture” cambiando anche la denominazione. La sigla APU non è quella storica “Associazione Pallacanestro Udinese” ma “Amici Pallacanestro Udinese”, scelta probabilmente per mantenere il legame con il passato. Così come il campo di gioco è lo storico Pala Carnera che sarà leggermente ampliato con lavori importanti da raddoppiarne la capienza. La squadra è una delle più pericolose per potenza offensiva e difensiva: ha il miglior attacco, la migliore delle difese (con Rieti) e la seconda migliore valutazione (dietro Rimini). Insomma un roster composto da dieci giocatori potenzialmente letali, con punti nelle mani, con caratteristiche complementari, atletici e con un bel mix tra giovani e veterani. Inutile dire che se Udine potrà giocare come sa, per Livorno non ci saranno chances. L’attacco si gioca sull’asse Hickey-Alibegovic con una serie di esterni grandi tiratori e il mezzo lungo Xavier Johnson a fungere da elemento pericoloso vicino a canestro. Ma è il figlio di Teoman ad essere il pericolo pubblico numero uno perché dopo i 30 punti contro Verona ne ha messi a segno 26 contro Cremona domenica scorsa.
Gli avversari
Il quintetto probabile mette in primo piano Anthony Hickey, ex Cantù, con il 58% di tiri da due a segno e il 43% da tre, ma con uno strano 53% ai tiri liberi. La guardia, come detto, è Mirza Alibegovic, poi ci sarà Iris Ikangi, italo-congolese dotato di un discreto atletismo e di una buona mano da tre. L’ala grande sarà Xavier Johnson, ex Forlì e Verona, lungo perfetto per l’A2 con punti e rimbalzi a referto ogni domenica, mentre nel ruolo di centro toccherà a Davide Bruttini, veterano di tante battaglie in diverse categorie. Dalla panchina, sono pronti a dare il proprio contributo Lorenzo Caroti, con un glaciale 93% di realizzazione dai liberi; Francesco Stefanelli, esterno duttile e con un ottimo tiro dall’arco, Lorenzo Ambrosin, Matteo Da Ros e Giovanni Pini, quest’ultimo un ruvido cambio del centro titolaree. Il coach è Adriano Vertemati, 43 anni, giovane di scuola Trinchieri a Monaco di Baviera dove è stato vice.
I duelli
Le sfide si preannunciano interessanti. Hooker se la vedrà con Hickey: due bei play che sanno segnare, ma anche giocare per la squadra. Attenzione, poi, anche a Banks che dovrà fare attenzione a Alibegovic: due grandi mani, ma due stazze diverse. In questo caso, il duello sarà tutto tra l’agilità di Adrian e il fisico di Alibegovic. Allinei se la vedrà contro Ikangi: sono due giovani interessanti, nessuno dei quali, fin qui, ha spiccato il volo. Italiano proverà ad arginare Johnson: sono due mezzi lunghi che hanno mano e caratteristiche simili, una delle chiavi di lettura del match è racchiusa anche qui. Fantoni, infine, si troverà di fronte Bruttini: il comune denominatore sarà, senza dubbio, l’esperienza dei due veterani che potrebbero lasciare il segno.
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