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Libertas. Udine è un vero crash test Banks, che duello con Alibegovic

di Paolo Lorenzi
Fantoni lotta in area
Fantoni lotta in area

Hooker contro Hickey, sfida tra play che segnano, Fantoni contro Bruttini

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LIVORNO. Per la Libertas Livorno altra domenica contro un’avversaria col sapore amarcord: Udine non è la storica società per antonomasia, ma ha vissuto quattro “chiusure e riaperture” cambiando anche la denominazione. La sigla APU non è quella storica “Associazione Pallacanestro Udinese” ma “Amici Pallacanestro Udinese”, scelta probabilmente per mantenere il legame con il passato. Così come il campo di gioco è lo storico Pala Carnera che sarà leggermente ampliato con lavori importanti da raddoppiarne la capienza. La squadra è una delle più pericolose per potenza offensiva e difensiva: ha il miglior attacco, la migliore delle difese (con Rieti) e la seconda migliore valutazione (dietro Rimini). Insomma un roster composto da dieci giocatori potenzialmente letali, con punti nelle mani, con caratteristiche complementari, atletici e con un bel mix tra giovani e veterani. Inutile dire che se Udine potrà giocare come sa, per Livorno non ci saranno chances. L’attacco si gioca sull’asse Hickey-Alibegovic con una serie di esterni grandi tiratori e il mezzo lungo Xavier Johnson a fungere da elemento pericoloso vicino a canestro. Ma è il figlio di Teoman ad essere il pericolo pubblico numero uno perché dopo i 30 punti contro Verona ne ha messi a segno 26 contro Cremona domenica scorsa.

Gli avversari

Il quintetto probabile mette in primo piano Anthony Hickey, ex Cantù, con il 58% di tiri da due a segno e il 43% da tre, ma con uno strano 53% ai tiri liberi. La guardia, come detto, è Mirza Alibegovic, poi ci sarà Iris Ikangi, italo-congolese dotato di un discreto atletismo e di una buona mano da tre. L’ala grande sarà Xavier Johnson, ex Forlì e Verona, lungo perfetto per l’A2 con punti e rimbalzi a referto ogni domenica, mentre nel ruolo di centro toccherà a Davide Bruttini, veterano di tante battaglie in diverse categorie. Dalla panchina, sono pronti a dare il proprio contributo Lorenzo Caroti, con un glaciale 93% di realizzazione dai liberi; Francesco Stefanelli, esterno duttile e con un ottimo tiro dall’arco, Lorenzo Ambrosin, Matteo Da Ros e Giovanni Pini, quest’ultimo un ruvido cambio del centro titolaree. Il coach è Adriano Vertemati, 43 anni, giovane di scuola Trinchieri a Monaco di Baviera dove è stato vice.

I duelli

Le sfide si preannunciano interessanti. Hooker se la vedrà con Hickey: due bei play che sanno segnare, ma anche giocare per la squadra. Attenzione, poi, anche a Banks che dovrà fare attenzione a Alibegovic: due grandi mani, ma due stazze diverse. In questo caso, il duello sarà tutto tra l’agilità di Adrian e il fisico di Alibegovic. Allinei se la vedrà contro Ikangi: sono due giovani interessanti, nessuno dei quali, fin qui, ha spiccato il volo. Italiano proverà ad arginare Johnson: sono due mezzi lunghi che hanno mano e caratteristiche simili, una delle chiavi di lettura del match è racchiusa anche qui. Fantoni, infine, si troverà di fronte Bruttini: il comune denominatore sarà, senza dubbio, l’esperienza dei due veterani che potrebbero lasciare il segno.

 

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