Il Tirreno

Livorno

Scuola: il progetto inclusivo

Il Baskin del liceo Cecioni di Livorno farà parte della famiglia amaranto

di Luca Balestri
Il Baskin del liceo Cecioni di Livorno farà parte della famiglia amaranto<br>

Gli studenti si alleneranno con la collaborazione dei giocatori libertassini: sottoscritto il protocollo

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LIVORNO. Entra una nuova squadra nella Libertas. È quella di “Baskin” del liceo Cecioni. È stato presentato il nuovo protocollo tra il liceo e gli amaranto del basket della città. Disciplina inventata in Italia, il Baskin, cioè il “basket integrato”, consente a persone con e senza disabilità, di diverse abilità cognitive, motorie e sensoriali, di giocare insieme in un contesto competitivo.

Il liceo Cecioni propone il progetto Baskin dal 2019, ma solo da quest’anno, per la prima volta, il percorso sarà condiviso con la Libertas. Gli atleti con e senza disabilità formatisi all’interno del Cecioni, faranno parte della società sportiva. Saranno 22 i ragazzi del Cecioni che avranno la tessera della Libertas. Ma in totale sono una trentina quelli che giocheranno a Baskin. È previsto un allenamento a settimana, nella struttura sportiva nel cortile della scuola, il Palacecioni. Durante l’allenamento, i liceali saranno coadiuvati dai giocatori della Libertas, e giocheranno anche con ex studenti. Infatti, i neotesserati, anche finiti gli studi, potranno continuare ad allenarsi, dato il tesseramento alla Libertas. A consegnare le nuove maglie ai giocatori ieri sono stati proprio i giocatori libertassini Tommaso Fantoni e Quinton Hooker.

Oltre al presidente della Libertas Roberto Consigli, al responsabile progetti inclusivi della squadra Gianfranco Morelli, e a Roberto Volpi, delegato provinciale del Comitato paralimpico. Ad allenare i ragazzi saranno le due professoresse che hanno messo in campo il progetto, Marina Sumberaz e Rossella Lessi. «È un’iniziativa che ci rende orgogliosi. Con il protocollo si sancisce un rapporto di amicizia tra il Cecioni e la Libertas, con una finalità nobile». Esprime soddisfazione il preside Rino Bucci. A fargli eco la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Cristina Grieco. «Quando c’è l’occasione di mettersi in gioco i ragazzi danno il meglio - dice-. È bello che siano stati gli studenti dell’artistico a disegnare il logo sulle maglie». Soddisfazione è arrivata anche dai rappresentanti d’istituto del Cecioni: «Siamo entusiasti di questo progetto che vede la possibilità per i tesserati di continuare l’attività anche dopo gli studi. Ringraziamo tutti». Presente all’evento anche Michela Castellani, presidente di Strabilianti.


 

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