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Olimpiadi, la pista è sempre più amaranto: a Parigi Diaz, Pettorossi e Accame

Olimpiadi, la pista è sempre più amaranto: a Parigi Diaz, Pettorossi e Accame<br type="_moz" />

Record livornese ai Giochi 2024. il presidente della Libertas Unicusano Giannone: «Un orgoglio per i nostri dirigenti, non c’è soddisfazione più grande per tutti loro»

10 luglio 2024
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Livorno I brillanti risultati ottenuti dagli atleti amaranto durante questa prima parte di stagione facevano presagire a risultati clamorosi, che in queste ore si sono trasformati in realtà: tre atleti amaranto alle Olimpiadi di Parigi contemporaneamente, un record assoluto per l’atletica labronica. Accanto ad Andy Diaz – già sicuro da tempo della convocazione nel salto triplo grazie ai risultati e alla vittoria consecutiva della Diamond League e prossimo all’esordio, atleta che vanta il primato italiano con la misura di 17,75 detenuto in precedenza dal suo tecnico Fabrizio Donato – ecco la convocazione di Diego Pettorossi sui 200 metri, grazie a una stagione esaltante con tante trasferte all’estero che gli hanno permesso di entrare nel ranking mondiale, un primato di 20”45 ottenuto a Poznan, in Polonia, nonché ai campionati europei di Roma per lui una conferma delle sue immense qualità grazie all’importante opera del tecnico Leonardo Righi.

Accanto a loro Ilaria Accame, la giovane quattrocentista che sotto la cura dell’ex azzurro Ezio Madonia è riuscita in questa stagione a effettuare il grande salto di qualità, cogliendo un importante primato personale con 51”98 che gli ha permesso prima di entrare a far parte della 4x400 agli Europei di Roma dove la staffetta è riuscita a cogliere il nuovo primato italiano.

Grande soddisfazione nel clan della società che ha visto premiare le scelte fatte negli ultimi anni con atleti che sono cresciuti in maniera esponenziale e che hanno fatto una impresa memorabile per i colori amaranto, per la città di Livorno e per l’atletica italiana essendo una delle poche, se non l’unica società civile a presentare tre atleti a queste olimpiadi, segno di un grande sacrificio da parte di tutti ma anche un impegno rivolto verso questi atleti per garantirgli una attività di grande livello, oggi essenziale per arrivare a questi ambiti traguardi senza i quali certi risultati non possono essere raggiunti.

Ora l’attenzione si sposta sui raduni di preparazione preolimpici, per poi partire per Parigi e successivamente festeggiare con la città questo grande traguardo. «La convocazione ufficiale di questi tre atleti – spiega Giovanni Giannone, presidente della Libertas Unicusano – è un qualcosa di veramente eccezionale che riempie di gioia tutti i dirigente e tecnici della società, che svolgono un’attività veramente incredibile. Ma è anche un grande stimolo per i tanti atleti di interesse che avranno la possibilità di confrontarsi con loro, trasmettere le emozioni e ottenere i giusti suggerimenti. Portare un atleta alle Olimpiadi è un grande traguardo per qualsiasi dirigente, portarne tre è una sensazione incredibile, ma sappiamo bene che questo è il frutto di un grande lavoro, di una programmazione seria, dell’impegno a svolgere l’attività ad alto livello e concedere a questi atleti la giusta assistenza. Questo è solo l’inizio e il nostro obiettivo è di migliorarci anno dopo anno, con la crescita dei nostri giovani, con la valorizzazione di altri che vorranno condividere un percorso comune dopo lo sport e lo studio, che sono in primo piano, dove noi siamo accanto a loro per fargli raggiungere questi traguardi. Ci sono già diversi giovani su cui poter scommettere – prosegue Giannone – prossimamente e molti altri che ci raggiungeranno avendo visto come lavoriamo, ma sopratutto dopo aver rilevato che a livello di società civili siamo tra le prime in Italia. Alle chiacchiere rispondiamo con i fatti, oggi questo è il nostro percorso grazie all’Università Niccolò Cusano, all’imprenditore livornese Stefano Bandecchi che ha creduto in questo percorso di crescita. Livorno sarà fiera di poter ammirare tre atleti che porteranno l’amaranto della propria società a Parigi». l

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