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Livorno calcio, altro che sterzata: cambi allenatore e ogni volta va sempre peggio

di Alessandro Lazzerini
Livorno calcio, altro che sterzata: cambi allenatore e ogni volta va sempre peggio

Da Collacchioni a Esposito fino al Colla/2 la media punti a partita è sempre calata

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LIVORNO. Quando una società cambia allenatore l’obiettivo è quello di dare una sterzata, innanzitutto dal punto di vista morale e poi magari correggere il tiro anche dal punto di vista tecnico-tattico su quello che non va. Il Livorno ci ha provato due volte in questa stagione, ma in entrambi i casi i risultati non stanno dando ragione alla società amaranto.

Doppio cambio

Le ambizioni della società a inizio stagione erano chiare. Così dopo che il Livorno aveva raccolto 16 punti in 9 partite, il presidente Toccafondi decise di esonerare mister Collacchioni per mirare più in alto, prima che la squadra, con capitan Luci in testa, convincesse il patron a fare dietrofront. Un evento che però è stato rimandato solo di poche settimane, visto che dopo la sconfitta per 3-0 in casa della Pianese, Collacchioni fu sollevato dall’incarico. Il suo ruolino di marcia diceva 20 punti in 12 partite, una media di 1,66 punti a gara.

Ecco quindi la scelta di puntare su Vincenzo Esposito che, dopo un avvio zoppicante, sembrava aver trovato la giusta continuità di risultati, pur senza mai mostrare un gioco fluido, almeno fino al tonfo interno contro l’Arezzo. Il parziale sotto la gestione Esposito dice 20 punti in 15 partite (diventati 22 dopo il ricorso con il Seravezza): un media, sul campo, di 1,33 punti a partita. Niente svolta, quindi, ma un piccolo calo. E lo stesso discorso sta avvenendo con il ritorno di Collacchioni, deciso a metà marzo in seguito alle dimissioni dell’ex Prato. Nelle ultime cinque partite il Livorno ha raccolto la miseria di 4 punti, non riuscendo mai a trovare il successo, con quattro pareggi in fila e la sconfitta di Poggibonsi. La media, come facilmente calcolabile, è scesa ancora: 0,8 punti a partita, numeri da retrocessione diretta. Una tendenza che dovrà essere invertita nelle ultime due giornate, se la squadra vorrà raggiungere i playoff.

Vietato sbagliare

Dopo la conferenza stampa del 12 aprile scorso, preceduta da una lunghissima serie di colloqui con dirigenti, giocatori, staff tecnico e staff medico, Joel Esciua è tornato a Londra. Qualche settimana per riflettere e ponderare al meglio quelle che saranno le scelte per il prossimo anno. Come ha sottolineato lui stesso più volte, per vincere il campionato sarà fondamentale scegliere bene gli uomini chiave della parte tecnica.

In primis il direttore sportivo e poi a cascata l’allenatore. In questi primi due anni dalla ripartenza il Livorno ne ha cambiati 5 (Buglio, Angelini, Collacchioni, Esposito e di nuovo Collacchioni), senza mai trovare quello giusto. Per il prossimo è vietato sbagliare.
 

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