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Basket serie B

Una Libertas a muso duro. A Piombino serve la super difesa

di Fabrizio Pucci
Una Libertas a muso duro. A Piombino serve la super difesa

Match decisivo in ottica primo posto. Andreazza: «Vanno tenuti sui 70 punti»

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LIVORNO. Un derby dopo l’altro. La Libertas ha appena smaltito la lunga ebbrezza del successo nella stracittadina con la Pielle, che deve calarsi di nuovo nell’infuocato clima delle sfide con i vicini di casa. Ad attendere gli amaranto al Palatenda di Piombino c’è la fortissima Solbat, reduce da un filotto di quattro successi consecutivi e lanciatissima nella corsa a uno dei primi quattro posti.

Quella gialloblù è una delle più interessanti realtà di questo campionato. Merito della società che ha allestito un roster di livello assoluto e che ha tamponato alla perfezione la falla aperta dall’infortunio di De Zardo con l’arrivo di Alibegovic, collante perfetto per una vera e propria macchina da canestri. Il basket della Solbat è effervescente e le cifre lo confermano: miglior attacco del girone con 82.3 di media punti segnati per partita.

Quattro le bocche da fuoco: la bandiera Mattia Venucci (gemello del vicecoach livornese Iacopo) che viaggia a 15 a domenica. Poi – in ordine sparso - ci sono proprio Alibegovic (14,8), Tiberti (16,5) e il cecchino Piccone (16,3 con il 44% da oltre l’arco dei 6,75) che con una meravigliosa tripla a 2” dalla sirena qualche settimana fa fece saltare il bunker del PalaBasletta di Vigevano. Può bastare tutto questo per indurre la Libertas a tenere le antenne dritte? Presumiamo di sì.

Difesa contro attacco

Con questi presupposti è chiaro che la chiave della sfida sarà la difesa. All’andata la Libertas inchiodò Piombino a 70 punti, ma nell’ultimo quarto le conclusioni dalla distanza di Piccone fecero sudare freddo gli amaranto. E a 72 la Solbat si fermò al Palatenda il 29 gennaio scorso, giorno della sua ultima sconfitta casalinga subita ad opera della Pielle.

Insomma: il concetto è chiaro. Andreazza (con i suoi tre anni trascorsi sulla panchina gialloblù è uno dei grandi ex della giornata) conta di rivedere l’intensità mostrata nel derby e che ha mandato in confusione la Pielle. Piombino, invece fa la valutazione opposta. Certo: anche Cagnazzo pensa a limitare gli avversari, ma pure che se li porta sul terreno del ‘vince chi segna di più’ se non proprio del ‘corri e tira’ ha più chances di portarla a casa. In questo senso la Libertas deve dimostrare di aver acquisito maturità. In passato ci sono state partite in cui per alcuni minuti le è capitato di andare dietro all’avversario, pensando di poterlo battere usando le stesse armi degli altri. Proprio in quei frangenti gli amaranto hanno fatto più fatica.

Le parole di andreazza

Il tecnico della Libertas alla viglia della sfida con la Solbat, oltre agli aspetti tattici, ne ha sottolineato uno di ordine psicologico: «La partita è resa complicata dal fatto che arriva dopo una piccola sosta. L'ultima partita è stata giocata mercoledì 5 per cui si torna in campo dopo dieci giorni. Pensiamo di aver gestito nel migliore dei modi questo stop, ma come sempre sarà il campo a dirci chi l'ha affrontato meglio».

Poi l'uomo di Montebelluna va al sodo: «Conta solo vincere. Noi siamo pronti. Ci siamo preparati bene nella consapevolezza che affrontiamo una squadra fortissima dotata di una grande identità non solo offensiva, ma anche difensiva per cui dovremo interpretare bene la partita durante i quaranta minuti. La chiave? Vorremmo tenerli sui 70 punti come all'andata anche se in casa loro ne segnano 85 di media. La fase difensiva per noi è importante, ma come ho detto ai ragazzi, non basta quella. Dovremo giocare una buona pallacanestro e rimanere concentrati anche se dovessimo andar sotto perché con Piombino - nel bene e nel male - le partite non sono mai chiuse».

Al Palatenda la Libertas sarà seguita da oltre duecento tifosi.

 

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