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Piombino-Pielle, il derby dell'arciere Iardella: «Ecco dove si decide la partita»

di Alessandro Lazzerini
Piombino-Pielle, il derby dell'arciere Iardella: «Ecco dove si decide la partita»

È stato bandiera di entrambe le squadre: è un match di playoff che però arriva all’inizio del ritorno, abbastanza presto

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LIVORNO. Sul sito della Lega in vista dice Piombino contro PL. Ma si potrebbe tranquillamente leggere "il derby di Alessio Iardella". La guardia livornese ha vissuto anni fantastici con entrambe le canotte. In gialloblù ha vissuto otto anni da protagonista in Serie B, di cui la maggior parte da capitano. A livello sportivo il punto più alto toccato è una semifinale playoff, ma il numero 4 è riuscito a diventare un’icona di quella Solbat. In maglia biancoblù invece è stato amore a prima vista. Il popolo piellino lo accolse con un bagno di applausi e cori alla presentazione. La storica promozione da capocannoniere in B e la salvezza dell’anno successivo gli hanno permesso di raggiungere lo status di "simbolo" anche in casa PL. E i cori a lui dedicati ogni volta che entra al PalaMacchia lo confermano. Domenica, però, tutti se lo aspettano come grande ospite al PalaTenda di Piombino. «Sono un po’indaffarato e devo trovare il modo di organizzarmi - ammette l’Arciere -. Deciderò all’ultimo, ma farò di tutto per non mancare perché ho rapporti eccezionali con entrambe le società e mi farebbe veramente piacere essere lì».Ha sentito qualcuno? «Con tutti. A Piombino ho grandi amicizie con i giocatori e anche con Edoardo Persico (ex settore giovanile PL e ora assistente di Cagnazzo al Golfo, ndr) . Per la PL ho parlato tanto con Lenti quindi conosco bene l’avvicinamento di entrambe e so che sono molto cariche».

Avrebbe voluto giocarla?

«Sarebbe stato difficile, perché avrei fatto fatica a scegliere la squadra in cui giocare, dato che per me sono state entrambe due esperienze pazzesche».

Quindi che partita si aspetta?

«Entrambe arrivano da una settimana difficile a causa di tanti problemi fisici, forse Piombino anche qualcosa in più della PL. È una partita di playoff che però arriva all’inizio del girone di ritorno, abbastanza presto. Come spesso accade in questi casi non mi aspetto una partita bellissima tecnicamente, ma con tanta emotività. Sono due roster forti, con due allenatori top per la categoria e società con le idee chiare».

La PL contro Montecatini ha fatto vedere un’ottima difesa. Stavolta per arrivare ai due punti dovrà limitare Venucci e Piccone.

«A livello offensivo Venucci non si scopre certo oggi e anche Piccone sta facendo benissimo. Senza dubbio sono i principali terminali offensivi del Golfo, ma la squadra ha dimostrato di avere anche altri elementi importanti come Bianchi e Tiberti. Certo, arginare i due "piccoli" è comunque il primo obiettivo».

Come l’ha vista la PL nelle ultime uscite?

«In queste ultime gare i tiratori non stanno attraversando il loro momento migliore, ma sono stati molto bravi a mettere in campo una difesa che hanno nelle loro corde. Penso a giocatori come Graziani, Diouf o Lenti per dirne alcuni, oltre all’attenzione che Cardani mette sempre sul lavoro nella propria metà campo. Se prendono energia dalla difesa poi in attacco hanno comunque tantissime opzioni».

Ha nominato Lenti, reduce da una super prestazione contro Gema.

«Giovanni ha avuto un percorso giovanile importante e solo un infortunio ha ritardato la sua crescita. Le ultime stagioni e la maturità che ha trovato dicono che deve stare e merita di stare in una squadra di vertice. Il suo duello con Tiberti sarà senza dubbio una chiave della partita».

L’assenza di Piazza può pesare?

«La PL perde qualcosa in fase di playmaking, per ordine e organizzazione, ma con Graziani acquista fisicità che non fa mai male».

Dove si può decidere una sfida del genere?

«Sarà una gara giocata sui quaranta minuti e pensare di vincerla nel primo quarto sarebbe sbagliato. Per questo credo che vinca chi riuscirà a rimanere più lucida e seguire meglio il piano partita studiato dal proprio allenatore. L’approccio sarà fondamentale. La PL forse è un po’più lunga e questo può aiutare».

Sugli spalti si preannuncia il tutto esaurito.

«È una partita da playoff e anche il pubblico lo sa. A Piombino la città segue e partecipa da anni e la squadra che sta facendo bene ha dato entusiasmo alla piazza. Descrivere i tifosi PL non è possibile, non hanno eguali in categoria e pochi in tutto il basket italiano. Sarà un bello spettacolo».

Se ci sarà, le toccherà dividersi in due: uno per tifoseria.

«Faccio un tempo da una parte e uno dall’altra, meglio così (ride, ndr)»

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