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Basket: Serie B

Gioia PL nel doppio bunker: Montecatini travolta nell’ultimo quarto

di Alessandro Bernini
Gioia PL nel doppio bunker: Montecatini travolta nell’ultimo quarto

Difesa d’acciaio in un palasport che trascina, la fiammata di Graziani e la potenza di Lenti: stavolta la decidono due livornesi

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LIVORNO. Siate sempre la scelta e mai l’alternativa, diceva Cuomo. Nel basket non puoi scegliere se difendere o attaccare, ma se proprio attacchi male allora devi puntare sull’alternativa: difendere come un pazzo. L’ha vinta così la PL: costruendo un bunker nella sua metàcampo. Trascinata da un tifo che nell’ultimo quarto ha incendiato il Palazzo. Due bunker insomma e così si torna al successo in casa dopo due ko.

Vittoria d’oro, che vale anche il più 2 nei confronti della Libertas. E occhio, perché la sconfitta della LL a Pavia (come quella di Omegna in casa con Oleggio) dimostra che ormai di avversari di cartapesta non ce ne sono più. Ragione in più per esaltare la vittoria contro una Gema che di partite da qui in poi ne vincerà tante.

Non guardate troppo il punteggio, quel più 17 finale è oggettivamente un po’ bugiardo visto l’andamento del match. Ma non è comunque un regalo, la PL se l’è costruito nell’ultimo quarto giocando 10 minuti fantastici. In difesa e (finalmente) anche in attacco. Chiusa la terza frazione sul 43-42, la PL ha piazzato subito un break di 12-0 (55-42) che ha annientato la Gema, allungando il parziale a 23-7.

La sensazione è che questa PL vada molto dietro alla corrente della partita. Se non segna si incarta e sbatte contro il muro, quando inizia a trovare i canestri (come nell’ultimo quarto) non si ferma più. Qui bisogna crescere molto, nella capacità di non perdere la strada nei momenti difficili. Anche se stavolta la PL si era fatta male da sola, sbagliando tanti tiri facili.

Il timbro sulla vittoria l’hanno messo soprattutto due livornesi. Matteo Graziani ha dato il là al break decisivo, ha mostrato i muscoli nella forma (come esultanza) e nella sostanza. Giovanni Lenti è salito in cattedra in modo devastante nell’ultimo quarto segnando due canestri da pivot di altra categoria e tirando giù qualcosa come 12 rimbalzi. Ancor meglio (al capitolo rimbalzi) ha fatto Lo Biondo con 17, più due triple pesantissime. Forti segnali di crescita di Loschi che nei primi due quarti ha tenuto a galla i suoi, guerrieri Campori e Rubbini.

Dicevamo di un avvio davvero inguardabile. Pensate che la PL segna il suo primo canestro su azione dopo addirittura 5’52” di gioco, un’entrata di Rubbini che spezza un film dell’orrore: 0/5 da due e 0/2 da tre. Ma al termine del primo quarto c’è comunque da mettersi le mani nei capelli, con Gema avanti di 10 (10-20) e PL che tira con 3/14 dal campo e 3/7 ai liberi (tanto per non farsi mancare nulla).

Se proprio non fai mai canestro, devi almeno difendere . E nel secondo quarto la PL ci riesce bene (sfruttando anche la zona) e in 10’ consente a Gema di segnare solo 4 punti. Così a 6” dalla fine arriva anche il primo sorpasso della partita con due liberi di Rubbini (26-24).

L’equilibrio resiste fino al 43-42 del terzo quarto, poi la PL scappa via. Il Palazzo esplode, il canestro diventa finalmente un amico, la Gema sparisce. Si va alla cassa. E si resta lassù, al primo posto, con Vigevano. Che spettacolo questo campionato.

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