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Livorno calcio, il pareggio contro il Figline rimanda il verdetto all’ultima giornata. Ecco cosa può succedere adesso

Sprecate due clamorose palle-gol. Ce la dobbiamo soffrire fino alla fine


09 maggio 2022 dall'inviato Alessandro Bernini


Figline valdarno. Fino alla fine. Ce la dobbiamo soffrire fino alla fine. D’altronde è la nostra storia, le conquiste semplici non ci appartengono. Il pareggio col Figline rimanda tutto all’ultima giornata quando allo stadio Picchi arriverà il Tau. Peccato, perché potevamo vincerla, magari sfruttando meglio due clamorose palle-gol e la superiorità 11 contro 10 negli ultimi 16 minuti.

COSA PUO’ SUCCEDERE

Andiamo al sodo, perché bisogna già guardare avanti. Intanto può essere importante la partita di mercoledì.

Ipotesi 1. Se il Figline dovesse vincere o pareggiare sul campo del Tau allora il Livorno all’ultima giornata avrebbe due risultati su tre: la vittoria e il pareggio. In caso di sconfitta degli amaranto, allora il Livorno e il Tau si troverebbero a 4 punti e a quel punto le due squadre dovrebbero sfidarsi di nuovo per un nuovo spareggio.

Ipotesi 2. Se invece mercoledì vince il Tau, si crea un’ammucchiata pazzesca: 5 Figline, 4 Livorno, 4 Tau. In questa situazione, se il Tau batte il Figline con una o due reti di scarto allora il Livorno all’ultima giornata avrebbe ancora due risultati su tre grazie alla differenza reti, mentre se vince con tre gol di scarto allora si entra nel ginepraio dei gol segnati. E sinceramente speriamo di non arrivarci. Comunque in caso di arrivo di tre squadre a 5 punti, la prima (per differenza reti) va su e le altre due vanno a un altro spareggio.

Mercoledì insomma avremo le idee più chiare ma la situazione resta comunque buone per due ragioni: 1) il Livorno è comunque sicuro della promozione vincendo domenica, 2) il Tau visto la scorsa settimana sembra inferiore sia al Livorno che a questo Figline.

RIMPIANTI

Un pizzico di rimpianto resta, soprattutto per le due occasioni clamorose del primo tempo. Il Figline si è confermata ottima squadra ma stavolta ha fatto meno paura, non ha mai dato la sensazione di poterci far male come invece successo all’andata. Peccato che nel secondo tempo il Livorno non sia riuscito a mantenere la lucidità della prima frazione.

DOPPIA CHANCE

Stavolta Angelini se l’è giocata in modo diverso: una sorta di 4-3-3 particolare, che diventava 4-4-2 in fase difensiva grazie a Bellazzini che si abbassava molto. Posizione strana per Gargiulo, schierato in pratica da ala in quello che non è il suo territorio. Ma il tecnico ha preferito un giocatore più tecnico e portato al palleggio come Gargiulo a un Gelsi più esuberante in fase offensiva.

Partenza così così del Livorno che annaspa un po’ a trovare il ritmo ma dopo un quarto d’ora è Luci a prendersi la squadra in mano, grazie anche alla lucidità di Gargiulo e alla potenza di Pecchia. E nel primo tempo ecco due occasioni clamorose per gli amaranto. La prima alla mezzora quando Vantaggiato manda in porta Ferretti che tutto solo davanti al portiere si vede deviato il suo destro quasi a botta sicura. La seconda al 40’, con una grande azione corale chiusa da Gargiulo che libera Vantaggiato in mezzo all’area ma il destro del Toro con la porta spalancata finisce in modo incredibile altissimo.

LA BAGARRE E ROSSO

Partita diversa nella ripresa, quando il fioretto resta nello spogliatoio e si torna in campo con la clava. Il Livorno perde un po’ l’inerzia e al 21’ arriva il brivido gelato della sera, quando il colpo di testa di Bezzi finisce di un millimetro fuori.

I cambi (soprattutto l’ingresso di Apolloni) danno brio al Livorno e al 34’ una bella iniziativa di Apolloni costringe Banchelli al fallo: secondo giallo e Figline in 10. C’è più di quarto d’ora ma il Livorno non riesce a sfondare. Tutto rimandato, ci vediamo domenica.


 

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