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Ricetta francese per un dolce amaranto: «I playout? Intanto pensiamo a vincere»

Fabrizio Pucci
Ricetta francese per un dolce amaranto: «I playout? Intanto pensiamo a vincere»

Marie Sainte ha segnato contro la Pro Patria. «Una stagione complicata. Ora serve la spinta di tutti: siamo pronti»

30 aprile 2021
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LIVORNO. Francese della Martinica, il difensore amaranto Andrew Delly Marie Sainte sfodera un buonissimo italiano con inflessione toscana per fare il punto della situazione a 90’dal termine del campionato: «Domenica sarà una partita durissima, ma la stiamo preparando nel migliore dei modi perché abbiamo un solo risultato. Sarà una battaglia, ma noi saremo pronti».

Quanto può pesare l’esperienza dei giocatori più anziani?

«Moltissimo. In momenti così delicati e difficili i giocatori più esperti possono dare qualcosa in più rispetto ai giovani».

C’è un leader a cui potete affidarvi?

«Non parlerei di leader, ma di gruppo. Siamo un gruppo molto unico. Poi è normale che gli anziani possano insegnare tante ai ragazzi sulla gestione di situazioni come questa».

Il suo rendimento è cresciuto nell’ultimo periodo. Merito di Amelia?

«Nella prima parte della stagione ho giocato poco: non era facile mostrare il mio valore. Adesso vengo utilizzato di più e le cose stanno andando meglio. Il mister? Ho un buon rapporto. Sento la sua fiducia e questo mi aiuta».

Come domenica a Busto dove ha segnato un gol bellissimo…

«È stata una rete spettacolare ma non è bastata per vincere. Segnare un gol da tre punti sarebbe stato bellissimo anche perché avremmo aumentato le possibilità di salvezza».

Lei è uno dei pochi giocatori che è qui dall’inizio. Quante difficoltà avete superato?

«Dall’inizio sono cambiate tantissime cose: dirigenti e giocatori. La differenza è ancora più grande se valuto questi tre anni in cui ho giocato nel Livorno. Adesso però non è più tempo di guardarsi alle spalle. Dobbiamo concentrarci sul presente. Il resto non conta. Dobbiamo pensare alla salvezza e fare tutto quello che può portarci ai playout. Ora servono solo i tre punti della partita con la Pro Sesto».

Nello spogliatoio studiate le combinazioni buone per la salvezza?

«No. Siamo concentrati sulla partita di domenica. Sappiamo che il Renate deve vincere con la Lucchese, ma noi pensiamo a battere la Pro Sesto. I conti li faremo al 90’ ».

Questo Livorno vale più dell’ultimo posto. Quanto siete stati condizionati dai problemi societari?

«All’inizio abbiamo avuto grandi difficoltà, ma da dicembre in poi abbiamo lavorato in tranquillità. Come valori potremmo stare nell’alta classifica, ma siamo in questa situazione e questo significa che avremmo potuto fare meglio».

Il suo contratto scade il 30 giugno. Il suo futuro?

«Ora penso solo a domenica, alla salvezza. Quando sarà finito tutto farò altre valutazioni e parlerò con la società. Il futuro non mi interessa».

Il Livorno ha la gamba per affrontare all’ultimo sangue la sfida di domenica?

«La squadra fisicamente sta bene. Non c’è niente da dire sulla nostra tenuta. Certo, nel contesto di una partita un minimo calo ci può stare, ma noi non molliamo di un centimetro. Se si gioca 120’ noi siamo sul pezzo per 120’». —

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