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DAGLI SPOGLIATOI 

«Non ci è mancato lo spirito, abbiamo pagato la gioventù»

Francesco Parducci
«Non ci è mancato lo spirito, abbiamo pagato la gioventù»

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/ cecina

A fine partita Roberto Russo è amareggiato, come è ovvio che sia per un allenatore che perde di poco in casa al debutto stagionale. Ma ha anche la serenità sufficiente per rendersi conto che non c’è molto da rimproverare alla sua giovane squadra.

«Ci abbiamo provato dal primo all’ultimo minuto, i ragazzi in fondo hanno fatto tutto quello che dovevano fare. Per noi ogni partita è come un anno scolastico in più, abbiamo sempre da imparare qualcosa. Siamo stati bravi a rimettere in equilibrio una gara che all’inizio non si era messa benissimo, siamo stati anche in vantaggio sia pure di poco. Ecco, lì forse abbiamo commesso qualche peccato di ingenuità specie difensiva che Firenze non ci ha perdonato».

In fondo, però, Cecina ha subito poco più di 70 punti. La difesa non è stata un dramma. «Ma sì, è giusto anche questo. Diciamo – spiega Russo – che Firenze è stata più lucida di noi nei passaggi chiave della partita, ma non posso fare una colpa ai miei ragazzi se loro hanno vent’anni e i nostri avversari hanno alle spalle tanti e tanti campionati di buon livello. Domani (oggi per chi legge, nda) magari riuscirò a vedere il bicchiere mezzo pieno, ora è inevitabile che in me prevalga l’amarezza per la sconfitta».

Il bicchiere mezzo pieno è che questo Cecina, come ha sottolineato anche coach Russo nel dopo partita, non vuole fare la vittima sacrificale di nessuno.

«Proprio così. Abbiamo lottato su ogni pallone – conclude Russo – con la giusta intensità, a rimbalzo siamo anche stati più bravi di loro. Forse qualche palla persa di troppo (23, nda) ma in una squadra giovane questo è un difetto fisiologico, ci può stare. Ci lavoreremo, comunque». —

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