Livorno, un debutto senza squadra. E intanto la società resta un fantasma
In mezzo al caos, oggi (ore 15) contro l’Albinoleffe serve un miracolo: in porta Neri (2002), in mezzo c’è solo Agazzi
LIVORNO. «Speriamo ci sia lo sciopero così non si gioca...». Eravamo arrivati a questo punto. A sperare di non giocare. Ci rendiamo conto? Siccome “agli zoppi pedate negli stinchi”, hanno pure annullato lo sciopero. Figuriamoci...
E così oggi andiamo ad affrontare il debutto in campionato in condizioni pietose. Non c’è nulla. Non c’è una squadra, non c’è una società. Di fronte a noi, anche l’Albinoleffe sembra un colosso. Quello che preoccupa di più è soprattutto l’assenza di una società: o meglio, ce ne sono due, parallele, che si fanno la guerra, che per ora hanno venduto e non comprato, che per ora rinviano e non operano, che per ora ci hanno portato ad affrontare la prima giornata di campionato col terrore di essere presi a pallonate dall’Albinoleffe.
Ci sarebbe da parlare a lungo sulle colpe di questa situazione. Aspettiamo ancora una settimana, vediamo se nel giro di 2-3 giorni qualcosa si sblocca. È evidente che tutti hanno enormi perplessità sugli uomini del Gruppo Cerea, mentre c’è maggiore fiducia in Rosettano Navarra che però adesso deve mettersi in moto. Il suo obiettivo è arrivare al 51% delle quote già entro la prossima settimana, anche ieri c’è stata una serie di contatti con gli altri soci. L’unica possibilità è una scrematura, tirando fuori rami secchi e impresentabili. In ballo non c’è solo un campionato, ma il futuro.
Già, il campionato. Quasi nessuno si è accorto che oggi si parte. La Coppa Italia ci ha fatto capire che il Livorno non è ancora una squadra, con il povero Dal Canto costretto a presentare un 2002 in porta, Morelli a fare l’interno di centrocampo e un bimbo della Primavera (Haoudi) schierato come mediano nonostante lo scorso anno giocasse come punta o trequartista.
E oggi non andrà meglio. I giocatori sono sempre quelli, nel frattempo sono stati venduti Bogdan, Gasbarro e D’Angelo impoverendo ancor di più la rosa. Chiaro che non si può tenere chi chiede di essere ceduto (e Bogdan spingeva ogni giorno...) ma qui siamo al punto di non poter inserire i rinforzi perché la battaglia tra soci ha bloccato l’aumento del deposito di fideiussioni per fare acquisti. A proposito, si dice (si dice...) che quei soldi adesso potrebbero arrivare da Aldo Spinelli. Se così fosse, saremmo davvero dentro a un film dell’assurdo.
Tornando alla squadra, oggi mancherà anche Gonnelli (che deve scontare un turno di squalifica dello scorso anno) ed è probabile che in extremis Dal Canto riesca a schierare Di Gennaro fresco di rientro dalla cessione e ritorno più veloci della storia del calcio. Dal Canto ha lasciato a casa anche Raicevic che a quanto pare non si sta distinguendo per entusiasmo e passione (eufemismo...).
L’undici titolare sarà dunque in buona parte simile a quello visto in Coppa, mentre in panchina ci sarà poco o nulla. Il tutto mentre l’Albinoleffe si è presentato andando in vincere in Coppa Italia sul campo della Ternana di Cristiano Lucarelli.
Si gioca sul neutro di Gorgonzola, a porte chiuse. Firmeremmo ora, subito, per un pareggio. —
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