L’estate da favola di Rossi e Rizza con lo scudetto tatuato sul petto
LIVORNO. La loro sarà un’estate indimenticabile. Di quelle da ricordare per una vita, da raccontare agli amici e da tenere strette nel cuore. Perché per loro il sogno è diventato realtà. Alessio Rizza e Alessio Rossi, livornesi doc, trascorrono questa estate con uno scudetto idealmente tatuato sul petto grazie all’impresa firmata con la maglia dell’Empoli nella categoria Under 16.
Per loro è arrivato il titolo italiano battendo in finale con un perentorio 4-3 la più quotata Inter, campione di Italia uscente e ben più abituata certi palcoscenici.
Quella delle Final Four è stata una settimana che difficilmente i ragazzi di mister Buscè dimenticheranno: partiti dal centro sportivo di Monteboro verso Cesenatico - dove l’Empoli aveva fissato la sede del ritiro - prima questi ragazzi hanno liquidato in semifinale il Benevento (altra sorpresa delle 4 finaliste) con un secco 4-1, e a quel punto restava solo da attendere la vincente tra Inter e Juventus per sapere chi sarebbe stata la squadra avversaria da affrontare.
Poi si è arrivati al giorno della finale che si è disputata allo Bruno Benelli di Ravenna e che ha visto l’Empoli contro ogni pronostico, trionfare per 4-3 contro la corazzata neroazzurra.
Tutti ragazzi di Buscè hanno dato anima e corpo per raggiungere l’agognato traguardo, non da meno i nostri due concittadini che si sono contraddistinti nel torneo, per grinta ed il carattere tipico che contraddistingue labronici. Alessio Rossi e Alessio Rizza sono stati due veri cardini di questa squadra under 16: il primo centrocampista di qualità sia tecniche che agonistiche, il secondo un terzino sinistro “di gamba” molto efficace anche nel cross. Due ragazzi insomma che possono guardare al futuro con entusiasmo. E con uno scudetto da custodire gelosamente.
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