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IL DOPOPARTITA DEI COACH 

Da Prato: sapevo che avremmo sofferto Mori: bravi ragazzi, ma preferivo vincere

Andrea Masini
Da Prato: sapevo che avremmo sofferto Mori: bravi ragazzi, ma preferivo vincere

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Andrea Da Prato (coach della Pielle), dopo aver festeggiato con i suoi ragazzi sotto la Curva sud, è seduto in panchina che scruta le statistiche. Perché battere la Pall. Don Bosco, alla prima con Marco Mori in panchina, è stata una faticaccia: «Sapevamo che non sarebbe stata una partita semplice - ammette - la Pallacanestro Don Bosco, che io conosco molto bene, è una squadra fisica e piena di talento, basti pensare a giocatori del calibro Ceparano, Calvi, Stolfi e Korsunov. Quindi ben felici di averla portata via, al termine di un weekend (e di un girone di andata) che ha visto Castelfiorentino capitolare a Valdisieve, Lucca soffrire più del dovuto contro l'Olimpia Legnaia e Agliana perdere ad Altopascio dopo 9 successi di fila. La prima al rientro dalle vacanze natalizie non è mai semplice per nessuno e per questo sono ancor più soddisfatto». La Pielle ha ritrovato, finalmente, Tommaso Dell’Agnello: «Lo aspettavamo con ansia, ma tutto il gruppo ha dato qualcosa stasera (ieri, ndr). Penso a Bertolini: chi non conosce la pallacanestro guarda il tabellino, legge 2 e lo bolla con una prestazione negativa. E invece Roberto è stato, guardando il dato relativo al ‘plus/minus’, il nostro migliore elemento, determinante nel finale in chiusura su Bonaccorsi. Adesso, però, resettiamo la mente perché domenica ci aspetta un’altra sfida complicata a casa della Geonova Lucca, una delle formazioni più accreditate alla promozione in Serie B che vanta già un roster da categoria superiore». Marco Mori, che nel giorno di Santo Stefano ha raccolto di testimone da Roberto Russo (passato al Basket Cecina, è soddisfatto a metà: «Lo sarei stato di più se avessi vinto - commenta - abbiamo tenuto testa ad un avversario fortissimo e per poco non siamo riusciti a sgambettarlo. Ci è mancata la scelta giusta in qualche situazione e un po’ di lucidità nei momento caldi, ma questi 40 minuti mi sono serviti per capire dove è necessario intervenire per migliorare. Fantoni? Ha avvertito un forte dolore alla schiena e non se l’è sentita di rientrare. Valuteremo nei prossimi giorni insieme allo staff medico, anche perché fra sei giorni ci aspetta una partita di capitale importanza, da vincere assolutamente contro San Vincenzo. Mi auguro di recuperarlo, dato la sua importanza all’interno delle nostre gerarchie». Al settimo cielo Tommaso Dell’Agnello (Pielle), reduce da un autunno costellato di alti e bassi: «Sentivo la necessità di dimostrare qualcosa ai miei compagni, al coach, ai tifosi e alla società dopo un periodo così e così. Detto questo, faccio i complimenti al Don Bosco che merita traguardi importanti con Marco Mori al timone e con ragazzi speciali come Stolfi e Fantoni». —

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