Il Tirreno

Livorno

È un Livorno da fuochi d’artificio

di ALESSANDRO BERNINI
È un Livorno da fuochi d’artificio

Liquidato anche il Prato nel giorno in cui Siena e Pisa si annullano: ora il vantaggio sale a +12

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Grandi gelate su tutta la Toscana: -12 a Siena, -13 a Pisa. È un inverno rigido per molti, mentre a Livorno sembra di essere alle Maldive: portateci anche uno Spritz, due stuzzichini e una foto della classifica. Ci bastano e avanzano per passare un bel Capodanno e arrivare fino al 20 gennaio, quando riprende il campionato.

Per la prima volta il popolo amaranto grida “salutate la capolista” quando la squadra va a fine partita sotto la curva, e in quel coro c’è adesso la consapevolezza che il campionato è sempre lungo, ma per gli altri è ancora più lungo.

Il vantaggio è sostanzioso, riempie gli occhi, riempie il cuore. Lo 0-0 di Siena-Pisa è una carezza in più, il Siena deve ora recuperare una partita ma se le va bene (e deve vincere a Piacenza... non scontato) può scendere a meno 9. Tanta roba.

Dovendo scegliere un titolo al film di questa partita, sceglieremmo “Brutti, sporchi e cattivi”. Perché stavolta il Livorno non ha fatto scintille, non ha asfaltato l’avversario, ma ha messo in campo il cinismo di chi sa cosa vuole, e non si vergogna a usare qualsiasi mezzo. D’altra parte sono 4 mesi che regaliamo calcio-champagne, per una volta si può anche brindare con un Chianti classico. Classico come il 2-0, che ci consente di mantenere la porta imbattuta dopo 7 turni. Anche questo è un bel segnale. E poi con questo Prato (che due settimane fa aveva perso 1-0 a Siena) avevamo già pareggiato all’andata, ora bisognava andare al sodo.

La partita? Il Livorno è partito a ritmi troppo bassi, con attaccanti che si muovevano poco e male. Così col passare dei minuti il Prato (in formazione a dir poco rimaneggiata) ha iniziato a prendere pure un pizzico di fiducia. Quello che si muoveva di più era Sottil, scatenato e imbufalito in panchina per un Livorno poco incisivo. Dopo un bel tiro di Valiani deviato da Sarr alla mezzora, Sottil ha invertito Doumbia e Valiani e nel giro di due minuti sono piovute tre clamorose ma Vantaggiato, Doumbia e ancora Vantaggiato non sono riusciti a trovare la via della porta.

L’1-0 così è arrivato nel modo più imprevedibile: un autorete clamorosa (anche nella forma) del livornese Seminara, che per anticipare Vantaggiato ha infilato l’angolino del povero Sarr.

Il Prato ha pure avuto un reazione, ci ha provato, ma il Livorno era oggettivamente troppo più granitico. E così poco prima della mezzora è arrivato pure il 2-0 nell’azione forse più bella della partita: Maiorino per Doumbia, Doumbia per Vantaggiato, diagonale del Toro e partita chiusa.

Salutate la capolista, godetevi la classifica e festeggiate il Capodanno. Che lassù a 49 punti si sta davvero di lusso.

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