Pogba-Khedira-Morata l’aria del derby fortifica la Juventus
TORINO. Una pacchia, per la Juve, che mantiene i 3 punti di vantaggio sul Napoli. Il Torino non è neppure venuto, al Derby della Mole n. 142, nel primo tempo. Nella ripresa ha dato segni di vita, ha...
TORINO. Una pacchia, per la Juve, che mantiene i 3 punti di vantaggio sul Napoli. Il Torino non è neppure venuto, al Derby della Mole n. 142, nel primo tempo. Nella ripresa ha dato segni di vita, ha segnato su rigore, ma una prodezza Pogba-Morata ha chiuso la tenzone, prima che il risultato non diventasse più rotondo con un altro gol dello spagnolo, in uno stato di grazia eccezionale. Così Buffon ha festeggiato senza patemi il record di imbattibilità. Pogba dopo mezz'ora ha segnato su punizione il primo gol bianconero, Khedira ha poi infilato centralmente la difesa granata raddoppiando. L'unico fatto negativo per la squadra di Allegri è stato l'infortunio muscolare a Dybala, forse gettato nella mischia anzitempo e il rosso a Khedira sul 4-1. Anche Bonucci e Alex Sandro saranno squalificati. Immobile si è fatto male ai muscoli della gamba destra e ci ha rimesso la Nazionale.
I tifosi del Toro hanno sperato che i loro beniamini imitassero il Bayern, infilando nella ripresa la Juve. Ebbene, il rigore di Belotti subito in apertura ha riaperto la gara, senza che Alex Sandro (autore del fallo) venisse espulso, visto che era gia" ammonito. Ma il Torino non è il Bayern, anche se è stato annullato un gol di Maxi Lopez per un offside alquanto dubbio. Il Toro è cresciuto anche perché nelle gambe dei bianconeri è affiorata la stanchezza dell'Allianz Arena. Ma Pogba e Morata hanno confezionato 2 gol e il derby è finito.
All'esame della partitissima, la più importante dell'anno per i granata, Ventura si era presentato con Gaston Silva sulla corsia di sinistra e con il duo d'attacco Immobile-Belotti. Allegri, privo di gente della caratura di Chiellini e Marchisio, si era affidato a Rugani in difesa, Lichtsteiner e Alex Sandro sulle corsie, Lemina e non Hernanes in mezzo e la coppia Mandzukic-Dybala in attacco. Dopo un discreto inizio, un tiro di Benassi, un contropiede corale dei granata con conclusione dello stesso Benassi parato e una tentativo di Belotti dal fondo destro, controllato da Buffon, la partita si è colorata di bianconero. Il Torino si è squagliato. E dire che la Juve ha perso Dybala, che nel tirare una punizione ha sentito i muscoli della coscia destra ribellarsi. Lo ha sostituito Morata ed è cominciato il derby juventino con il gol di Pogba al 33' su punizione da una trentina di metri sulla destra di Padelli, in ritardo. Il francese ci ha riprovato, ancora su punizione, ma stavolta il portiere granata ha deviato. Il colpaccio lo ha fatto poi Khedira, al 42', partendo dalla trequarti e infilando centralmente la difesa di burro di Ventura: il tedesco è entrato in area e ha battuto Padelli. Facile come bere un bicchiere d'acqua. Dov'erano Moretti, Glik e compagni? Chissà. La Juve a centrocampo si è dimostrata superiore ai granata. Ventura ha fatto entrare Maxi Lopez al posto di Immobile, infortunato. Al 2' della ripresa, il Toro è rientrato in partita: Peres, il migliore dei suoi, in area è stato messo giù da Alex Sandro (già ammonito) e dal dischetto Belotti ha fatto secco sulla destra rasoterra Buffon. Rizzoli molto male nel non mostrare il secondo giallo a Alex Sandro. Poi Maxi Lopez ha pareggiato, ma il guardalinee ha sollevato la bandiera per un fuorigioco che non sembrava esserci. La Juve ha reagito e Pogba, con una gran giocata, ha lanciato Morata sulla sinistra, lo spagnolo ha controllato di destro e ha battuto Padelli col sinistro in diagonale. Gran gol, di classe. Poco dopo il 4-1 finale.
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