Il Don Bosco si presenta alla città «Una grande famiglia di basket»
Minibasket, sette squadre iscritte ai campionati Fip, la serie B, e come sponsor c’è la conferma di CFG Massimo Faraoni: «Lavoriamo con i fatti, non con le parole». Partita la campagna abbonamenti
LIVORNO. Per il secondo anno consecutivo – quindi anche un po’ per scaramanzia – la Pallacanestro Don Bosco Livorno ha scelto il Meeting & Conference Centre Pancaldi per il battesimo della stagione 2015/2016.
Una location di classe, all’altezza di una società che negli ultimi anni è cresciuta tantissimo anche in ambito senior (vedi la Final Eight di Coppa Italia il traguardo della semifinale playoff in Serie B), oltre a confermarsi a livello giovanile grazie ad un sistema ormai collaudato che annualmente sforna talenti per il grande basket.
I numeri. E infatti la bellissima presentazione confezionata da Edoardo Tamalio (responsabile dell’area comunicazione Don Bosco) ha evidenziato subito alcuni dati significativi: festa d’inizio attività con 200 bambini presenti (di cui 40 nuovi iscritti), 7 compagini iscritte ai campionati Fip (Under 13, Under 14, Under 15 Eccellenza, Under 16 Elite, Under 16 Eccellenza, Under 18 Elite e Under 18 Eccellenza) e una prima squadra con l’età media tra le più basse dell’intera Serie B,
Numeri importanti, ancora una volta, per puntare all’eccellenza in Toscana e non solo, vista la costante partecipazione del Don Bosco – ogni anno – alle Finali Nazionali di categoria.
La filosofia. «Da più di 10 stagioni siamo con orgoglio vicini Pallacanestro Don Bosco – ha tenuto a precisare il numero 1 di CFG Filiberto Bitossi, main sponsor della prima squadra e del settore Minibasket – una realtà che lavora alla grande con i giovani e non ha nessun timore poi a lanciarli nel basket che conta; ai ragazzi dico che questa è una grande opportunità, di fare di tutto per coglierla e di stare tranquilli perché ogni partita comincia sullo zero a zero».
Visibilmente soddisfatto anche Massimo Faraoni: «Troppo spesso il Don Bosco è ricondotto alla mia figura, quando invece ci sono tantissime persone che lavorano quotidianamente per il bene del club: c’è chi si preoccupa della foresteria, chi del palasport…».
Il messaggio di Faraoni è chiaro: siamo una grande famiglia che però sa offrire professionalità a chi sceglie il Don Bosco: «Tutti insieme - ha aggiunto - vogliamo contribuire alla crescita dei ragazzi sia sotto l’aspetto sportivo che umano, vogliamo essere un punto di riferimento per le famiglie e puntare all’eccellenza. Da sempre la nostra regola è quella di lavorare tanto, con i fatti, e non con le parole».
Gli obiettivi. Diventeranno concreti strada facendo, ma al primo posto c’è senza dubbio la crescita dei prodotti del settore giovanile: «Fa enorme piacere vedere così tanta gioventù che lotterà sui campi della Serie B – ha commentato Andrea Morini, portavoce del sindaco Nogarin – di conseguenza, ma senza fare un parallelismo diretto, auguro al Don Bosco di vivere un principio di stagione pari a quello del giovanissimo Livorno Calcio».
Poi Morini ha regalato anche un commento tecnico: «È chiaro che sostituire un giocatore dello spessore di Mario Gigena non sarà per niente semplice, ma è al contempo una dimostrazione di fiducia verso questi ragazzi. E sono sicuro che alla fine sapranno onorare la maglia e il nome della città di Livorno».
Campagna Abbonamenti. Da lunedì 14 settembre, presso la segreteria del Pala Macchia, è possibile acquistare la tessera annuale per le gare casalinghe della Pall. Don Bosco (75 euro per 15 partite); per tutti i genitori di bambini e ragazzi tesserati sarà valida la promozione 2X1: al prezzo di un abbonamento ne verrà rilasciato uno in omaggio.
Una bella opportunità per seguire da vicino le gesta del team livornese che, anche in questa stagione, difenderanno i colori labronici in un campionato nazionale e competitivo come quello di Serie B. Il costo del biglietto singolo sarà di 8 euro (Under 20, 1 euro).
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