Questo è un Livorno dell’altro mondo
Surraco, Maicon, Jefferson, Emerson, Mosquera: l’anima sudamericana degli amaranto. Da domani al lavoro pensando alla Coppa
LIVORNO. Tante certezze e due punti interrogativi. Ha il morale alto il Livorno che si avvicina alla prima uscita ufficiale della stagione: domenica prossima in Coppa Italia all'Ardenza. Sabato si è conclusa anche la seconda parte della preparazione estiva e il primo bilancio, stilato da mister Gautieri in persona, sulle colonne del nostro giornale è incoraggiante: gruppo sano, veloce apprendimento del 4-3-3 e organico di buona qualità.
Alla voce 'certezze' vanno ascritti i tanti giocatori di proprietà. Bandita la filosofia del prestiti, ecco che l'undici titolare è composto interamente da giocatore il cui cartellino appartiene alla società. Non solo: ogni ruolo è coperto da due giocatori per cui il tecnico napoletano ha la possibilità di lavorare con serenità e profitto.
Dubbi. Restano quei due punti di domanda sistemati in coda ai cognomi di Galabinov e Siligardi: non esattamente due comprimari. Gautieri infatti punta sul bulgaro e sull'emiliano per far decollare le ambizioni amaranto anche se ufficialmente l'obiettivo resta la salvezza. Il problema è che nessuno dei due al momento ha ancora trovato l'accordo per il rinnovo del contratto. Nei giorni scorsi il presidente Spinelli ha annunciato che proporrà il prolungamento al pivot di Sofia e ci sono buonissime probabilità che questa operazione vada in porto. Accordo preso anche con Siligardi: se arriva un'offerta irrinunciabile dalla serie A, lui può partire. Starà poi a lui decidere se fare essere uno dei tanti al piano di sopra o un leader e trascinatore in serie B. Intanto radio mercato continua ad accostare al Livorno il nome di Daniele Vantaggiato, ex Padova. Spinelli ha dichiarato che non si saranno più movimenti, ma la c'è a sensazione che la società tenga il giocatore in stand by in attesa di capire il futuro di Siligardi. Vedremo.
Gli acquisti. In settimana sono arrivati due brasiliani. L'esterno destro Maicon e l'attaccante Jefferson. Non male. Anzi. Il primo ha corsa, entusiasmo e buona tecnica. Ha solo 21 anni per cui Gautieri dovrà lavorare per farlo crescere in fretta. Jeffe invece è la classica punta di categoria, prima alternativa a Galabinov: si tratta di elementi affidabili e che la società ha fatto bene ad assicurarsi. Con Surraco e Jelenic, arrivati a fine luglio, ecco che la campagna di rafforzamento può essere considerata soddisfacente anche e soprattutto nel rapporto qualità-prezzo.
Cosa manca. E' altrettanto chiaro che il gruppo deve essere completato. Sono almeno due i tasselli mancanti. Uno sta per arrivare. Si tratta del secondo portiere. Nei prossimi giorni si vestirà d'amaranto Achille Coser, classe 1982, ultima stagione al Cesena, ma cartellino di proprietà del Vicenza. Su Mazzoni ha fatto un pensierino il Carpi, ma la risposta è stata negativa. Inoltre serve un centrocampista, omologo di Luci (che sarà al top tra un mese) in grado di dettare i tempi e far legna in mezzo dove di mediani puri ci sono Mosquera e Biagianti. Gli altri? Sono portati ad inserirsi, a offendere. Di tempo ce n'è non mancano neanche le idee.
2013/14: Il confronto. Premessa. La serie A è il Paradiso, che però (lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle) può trasformarsi in inferno. La B è altro: meno ricca, meno nobile. Ma ricordate la situazione di un anno fa? I direttori Capozucca e Perotti furono costretti a fare pubblica ammenda in una tanto onesta, quanto sofferta conferenza stampa nella quale ammisero le difficoltà riscontrare nel 'fare mercato'. L'anno scorso il 75% dei giocatori rifiutava Livorno. Oggi non è più così. Anzi. Siamo in piena controtendenza. Molti si propongono e la squadra è quasi fatta. In A saremo una provinciale, ma in B siamo universalmente riconosciuti come una big.
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