Niente panchina dopo la sostituzione, Pillon sgonfia tutto
Tavano esce e scappa via «Ma era il più felice di tutti»
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GUIZZO. Ciccio Tavano mentre prova a entrare nel cuore della difesa del Piacenza 2 MINUTI DI LETTURA
PIACENZA. Quando si è accesa la lavagna luminosa che gli diceva di uscire dopo 75 minuti ha avuto una reazione d'istinto. Una smorfia sul viso, uno slalom degno del miglior Alberto Tomba, e via. «Non mi va di sedere in panchina», deve aver pensato Ciccio Tavano che un attimo prima era andato da Perticone a consegnargli la fascia di capitano. O forse aveva soltanto freddo e così ha puntato verso destra, camminando sulla pista di atletica, dritto verso il tunnel degli spogliatoi. Un gesto che deve aver sorpreso anche quelli dello staff amaranto, i quali lo aspettavano per dargli il piumino d'ordinanza. Così il massaggiatore l'ha rincorso, gli ha infilato il giubbotto blu con tanto di pacca sulla spalla, ma Tavano ha proseguito dritto senza tornare sui suoi passi. Un caso aperto? Bepi Pillon in sala stampa è il re del buonsenso. «Non scherziamo - dice l'allenatore - nello spogliatoio Ciccio era il più contento di tutti per la vittoria. Lo aspettavo in panchina, ovvio, ma dopo un mese che non giocava l'importante è che reagisca sul campo, tornando presto il Tavano che tutti conoscono. A quel punto ho voluto metter dentro Pagano perchè mi serviva uno che ripartisse in velocità e Pagano quando ha campo diventa una furia...». Potere della vittoria, una medicina miracolosa in tutti gli sport. Sabato prossimo al "Picchi" arriverà il Padova, un avversario tosto. E Ciccio Tavano ha una settimana di tempo per lucidare il suo fucile. (re.mar.)
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