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Livorno, muffa nei budini serviti a mensa: la segnalazione in due scuole

di Juna Goti
Livorno, muffa nei budini serviti a mensa: la segnalazione in due scuole<br>

La vicensindaca Camici: «Inviata una contestazione a Cirfood»

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LIVORNO. La brutta sorpresa è arrivata alla fine del pasto speciale di Halloween, che in molte scuole livornesi è stato organizzato due giorni prima, il 29 ottobre, per garantire ai bambini il momento di festa tra maschere e menù speciali considerando che il 31 è caduto di sabato e che ieri era in programma un maxi sciopero. Cosa è accaduto? In due scuole elementari – le Bini e le Fattori – è stata trovata della muffa all’interno di alcuni dei budini al cioccolato confezionati che sono stati distribuiti ai bambini col servizi mensa gestito da Cirfood in appalto al Comune.

Alcuni genitori, preoccupati, lo hanno segnalato anche al Tirreno, «sperando che possa essere utile perché questi fatti non si ripetano».

Contattata ieri pomeriggio la vicesindaca Libera Camici, che ha la delega alla scuola, ha confermato l’accaduto, spiegano che «in alcuni dei lotti distribuiti (la segnalazione è arrivata da due plessi) è stata rilevata la presenza di muffa sul bordo della confezione anche se la scadenza dei budini era regolare». Il cibo, insomma, non era scaduto ed è quindi possibile che per alcuni prodotti si siano presentati problemi di produzione o di conservazione. «Dove si è verificato il caso – ha sottolineato Camici – è stata immediatamente interrotta la somministrazione».

Il Comune, con i suoi uffici, ha fatto sapere, «si è attivato subito avviando una contestazione formale nei confronti della Cirfood e richiedendo le verifiche per chiarire l’accaduto e verificarne le cause».

«La qualità e la sicurezza del servizio di ristorazione scolastica – ha chiosato – sono una priorità per l’amministrazione. Per questo riteniamo fondamentale garantire non soltanto controlli puntuali, ma anche un rapporto costante e trasparente con le famiglie, che devono poter partecipare attivamente al monitoraggio del servizio. Esistono già diversi strumenti attraverso i quali i genitori possono contribuire alla verifica della qualità della mensa. Grazie al progetto dedicato, ad esempio, un genitore può andare a scuola, anche senza preavviso, per assaggiare il pasto e verificare direttamente il servizio».

Un ruolo in questo senso, ha aggiunto, «è svolto anche dalla Commissione mensa, organismo di partecipazione e collegamento tra utenza e amministrazione comunale che consente alle famiglie di contribuire alla verifica della qualità del servizio e alla predisposizione del piano nutrizionale».

Sono attivi due canali di comunicazione: ufficio.mensa@comune.livorno.it per contattare l'ufficio che si occupa della ristorazione e dilloallacommissionemensa@comune.livorno.it per inviare, almeno sulla carta, segnalazioni, reclami, richieste di informazioni o suggerimenti.

Dalla segnalazione che intanto ieri è arrivata al Tirreno, si evince che anche in precedenza ci sarebbero state lamentele sulla mensa, per esempio per alcuni cibi freddi.

«Tutte le comunicazioni che arriveranno – ha aggiunto per ora la vicesindaca – saranno prese in carico dall'ufficio e portate all’attenzione della Commissione mensa cittadina, organo previsto dalla normativa di settore e deputato al monitoraggio del servizio, di cui fanno parte i rappresentanti delle famiglie, dei docenti e la responsabile dell’ufficio comunale. Perché la collaborazione tra amministrazione, scuole e famiglie è uno strumento essenziale per garantire un servizio controllato e di qualità». 
 

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