Livorno, aggredito in Terrazza Mascagni con la mazza da baseball: arrestati tre ventenni
Il vicequestore Riccardo Signorelli, sotto il questore Michele Abenante con la portavoce Daniela Migali e il materiale sequestrato
Secondo la ricostruzione dei fatti la vittima sarebbe stata aggredita strappandogli la collana che portava al collo per poi colpirlo alla testa con una bottiglia di vetro e alla gamba con una coltellata
LIVORNO. L’avrebbero aggredito sulla Terrazza Mascagni strappandogli la collana che portava al collo per poi colpirlo, nel parcheggio poco distante, ai fianchi con una mazza da baseball, alla testa con una bottiglia di vetro e alla gamba con un coltello.
È secondo questa ricostruzione dei fatti - e con le accuse di porto abusivo di armi, furto, lesioni e rapina aggravata in concorso - che gli agenti della Squadra mobile della questura di Livorno, diretti dal vicequestore aggiunto Riccardo Signorelli, nei giorni scorsi hanno arrestato tre uomini di 20, 23 e 26 anni in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip. Si tratta dei tunisini Mejiri Chanseddine, Bedhiafi Louady e Harbaoui Baha Eddine. Tutti e tre, difesi dall’avvocato del foro di Livorno Luciano Picchi, sono stati sottoposti ieri a interrogatorio di garanzia.
I fatti
I fatti risalgono alla notte tra il 16 e il 17 luglio scorsi quando un 29enne anche lui tunisino - così ha denunciato lui stesso - è stato aggredito al gazebo della Terrazza Mascagni da un gruppo di cinque persone che conosceva di vista. Uno di loro - è la ricostruzione dell’accusa - minacciandolo con una mazza da baseball gli ha strappato dal collo la catenina d’oro che indossava. Il 29enne è fuggito, ma il branco l’avrebbe raggiunto nel parcheggio poco distante. A quel punto - secondo gli investigatori - uno l’ha preso a bottigliate in testa, un altro l’ha percosso con la mazza da baseball ai fianchi e un terzo gli ha spruzzato contro dello spray al peperoncino. Tutti avrebbero poi continuato a colpirlo con calci e pugni e, dopo averlo accoltellato a una gamba, se ne sarebbero andati rubando alla vittima telefonino e portafoglio.
Le indagini
Il 29enne è stato quindi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno riportando la frattura di due costole, uno pneumotorace e contusioni varie che gli sono costati una settimana di ricovero e trenta giorni di prognosi. Le indagini della Squadra mobile della questura di Livorno sono partite dopo la denuncia sporta dalla vittima. I poliziotti hanno sentito alcune testimonianze (tra cui quella fondamentale di una passante a cui l’aggredito ha chiesto aiuto) e hanno acquisito i filmati delle telecamere della zona, che hanno ripreso parte dell’aggressione. Sul lungomare, inoltre, gli agenti hanno trovato la mazza da baseball utilizzata dai presunti aggressori, tre dei quali sono stati denunciati, a vario titolo, per porto abusivo d’arma, furto, rapina e lesioni personali aggravate. E sono stati trovati con 2.000 euro e dell’hashish. Le altre due persone appartenenti alla banda sono invece ancora ricercate dalla polizia.
L’arresto
Gli elementi in possesso degli investigatori, che hanno indagato su delega della pm Ezia Mancusi, sono stati ritenuti sufficienti dal giudice per firmare un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre giovani indagati, eseguita nei giorni scorsi dai poliziotti della mobile. Il questore di Livorno Michele Abenante, nel sottolineare la sinergia con la procura, si è detto soddisfatto dell’operazione sottolineando che «nel giro di poche settimane cinque soggetti, ritenuti pericolosi e in grado di reiterare i gravi reati commessi, sono stati assicurati al carcere in via cautelare». Ha quindi ricordato «gli ulteriori arresti, eseguiti dalla Squadra mobile, per i tentati omicidi del 14 settembre in via del Pantalone e del 20 settembre in via del Cardinale».
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