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Livorno, entro giugno i bandi per gli stabilimenti balneari: i parametri fondamentali, le tre tappe e cosa succede nell’estate 2027

di Juna Goti

	La maxi riunione al Cisternino di Città 
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La maxi riunione al Cisternino di Città 

Per i “moletti” ci saranno procedure comparative per assegnare gli spazi, ma più semplici, fuori dalla Bolkestein, a differenza degli undici stabilimenti balneari

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LIVORNO. Gli attuali gestori resteranno al timone degli stabilimenti balneari anche la prossima estate: è dato per scontato, considerando che i nuovi bandi saranno pubblicati entro il 30 giugno, quando la stagione sarà già iniziata. Ma il 2027 sarà comunque, in tutta Italia, l’anno delle gare dell’ormai infinita direttiva Bolkestein. Questa volta davvero.

La maxi riunione

Così con l’ultima maxi riunione del tavolo Bolkestein convocata dal Comune al Cisternino di Città, il percorso è di fatto entrato nel vivo. L’incontro è stato molto partecipato, in sala c’erano tutti i titolari di concessioni demaniali marittime pluriennali che hanno finalità turistico-ricreative, insieme a sindacati e associazioni di categoria. Per il Comune erano presenti l’assessora Viola Ferroni e il dirigente al Demanio, Lorenzo Lazzerini, insieme ai tecnici degli uffici. Il confronto è stato organizzato alla viglia della Conferenza unificata Stato-Regioni, dove il ministro Matteo Salvini avrebbe dovuto presentare il bando-tipo definitivo. «Ci eravamo riuniti martedì nell’ipotesi che sarebbe stato presentato lo schema finale di bando-tipo giovedì, cosa che poi non è avvenuta», è quindi la premessa di Ferroni. «In quell’incontro abbiamo ribadito che appena l’amministrazione comunale sarà messa in condizione dal legislatore di fare i bandi, procederà, quindi è necessario essere pronti con le procedure preliminari». Sul punto ha tracciato tre tappe.

Le tre tappe

La prima, tecnica: «La richiesta formale all’Agenzia del Demanio, che è la proprietaria dei beni, della volontà di procedere con gli affidamenti». La seconda: «È necessario che gli attuali concessionari facciano fare ai loro tecnici le relazioni di conformità urbanistico-edilizia, che sono il presupposto per perfezionare le attività di incameramento che farà la Capitaneria di Porto». La terza: «Per il Comune mi sono impegnata a promuovere un contatto con l’Ordine dei dottori commercialisti, che nell’impianto normativo nazionale è il soggetto coinvolto nella quantificazione degli indennizzi ai concessionari uscenti».

Undici stabilimenti 

Sono undici gli stabilimenti balneari che andranno a bando tra Livorno e Quercianella, per dodici concessioni totali (considerando Pancaldi e Acquaviva). «La mia speranza - chiarisce l’assessora - era di avviare le procedure di gara entro la fine di quest’anno, ma mi rendo conto che si sta andando verso un ulteriore slittamento, il bando-tipo nazionale ancora non c’è. Visto che la legge dà tempo ai Comuni fino il 30 giugno per avviare le procedure, mi sento di dire ci prenderemo tutto questo tempo». «Come in tutte le procedure - conferma - ci sarà un’aggiudicazione provvisoria, seguita dalle verifiche tecniche. Si andrà quindi all’aggiudicazione definitiva delle nuove concessioni alla fine della stagione balneare 2027».

Vari parametri da valutare 

Sul piano politico, un elemento in particolare è stato messo in evidenza: «Da quello che sappiamo in questo momento, le concessioni non saranno messe a bando solo sulla base del rialzo economico, ma verranno valutati anche altri parametri. Per noi saranno una priorità la parte relativa all’accessibilità, intesa come infrastrutture e servizi, e quella relativa alla tutela del lavoro, attraverso l’inserimento di clausole sociali per garantire occupazione stabile e di qualità, per un indotto che ha centinaia di posti di lavoro».

I moletti 

Attenzione: alla fine non seguiranno lo stesso percorso i moletti. Va detto che a Livorno le concessioni demaniali marittime pluriennali turistico-ricreative sono in tutto 23, considerando sia gli undici Bagni che i moletti e varie altre realtà. «Dal momento che non hanno scopo di lucro - fa sapere Ferroni - i circoli nautici e le associazioni sportive dilettantistiche iscritte nei rispettivi registri nazionali, saranno soggette a procedure comparative ai sensi dell’articolo 18 del Regolamento di esecuzione del Codice della navigazione». Quindi sì, ci saranno procedure comparative per assegnare gli spazi, ma più semplici, fuori dalla Bolkestein. 

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