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Sos raggiri

Livorno e le truffe agli anziani: è il terzo arresto in pochi mesi della polizia

di Stefano Taglione
Due agenti della polizia ferroviaria (foto d'archivio)
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Due agenti della polizia ferroviaria (foto d'archivio)

Fondamentale la grande sinergia fra polfer e volanti. Deciso aumento di operazioni messe a segno: era una priorità della questora Giusy Stellino, da pochi giorni in pensione

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LIVORNO. Quella di venerdì 2 ottobre è stata solo l’ultima operazione frutto della collaborazione tra volanti e polfer che ha portato all’arresto dei truffatori. Il precedente più recente risale allo scorso giugno. Un diciannovenne egiziano, Abdel Mohamed, era riuscito a farsi consegnare da un’anziana gioielli, orologi e soldi con la scusa del falso carabiniere, come la settimana passata in viale Fabbricotti. Il complice al telefono aveva convinto la famiglia che la targa dell’auto fosse stata utilizzata per una rapina, facendo uscire di casa il marito e il figlio. Rimasta sola, la donna aveva raccolto i preziosi e li aveva consegnati al giovane, presentatosi come delegato della procura.

L’allarme era scattato quando il coniuge non era più riuscito a contattarla. Le volanti avevano raccolto la descrizione del ragazzo. L’ipotesi era che stesse tentando di raggiungere la stazione. La polfer lo ha quindi bloccato sulla banchina, pochi minuti prima della partenza del treno per Firenze. Addosso aveva l’intera refurtiva. Ancora più articolata l’operazione dell’agosto dell’anno scorso che aveva portato all’arresto di Raffaele Raucci, 43 anni, napoletano. Era sceso dal treno, aveva raggiunto piazza Dante e poi era salito su un taxi.

Dopo un primo tentativo fallito ad Ardenza, aveva raggiunto l’abitazione di una donna di 82 anni e, fingendosi carabiniere, era riuscito a farsi consegnare gioielli per circa 40mila euro con la scusa della figlia in difficoltà. Al ritorno verso la stazione, però, è stato fermato da volanti e Squadra mobile. Con sé aveva ancora il marsupio con i gioielli. Due precedenti diversi, un elemento comune: la stazione come punto di partenza e, spesso, anche come trappola. Un copione che negli ultimi mesi polfer e volanti hanno decifrato, grazie all’impegno profuso dall’ormai ex questora Giusy Stellino, che della lotta alla truffe agli anziani aveva fatto una priorità. Che si è tradotta in arresti e denunce. 

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