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Livorno

La nomina

Livorno, Bandecchi elogia il nuovo questore: «L’uomo giusto, gli ho parlato bene di Salvetti»

di Stefano Taglione

	L'imprenditore e sindaco di Terni Stefano Bandecchi
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L'imprenditore e sindaco di Terni Stefano Bandecchi

Il primo cittadino di Terni, livornese, tesse le lodi di Michele Abenante: «Lavora bene, è un grande acquisto. Mi dispiace che ce lo portino via dopo appena 14 mesi, gli ho detto che se ne andava a Pisa era peggio»

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LIVORNO. «Il questore Abenante è una persona validissima: un grande acquisto per Livorno. Mi dispiace enormemente che dopo appena 14 mesi ce lo portino via, perché qui ha davvero fatto cose importanti. Sono un po’ meno dispiaciuto perché viene nella mia Livorno, dove sono nato e diventato quello che sono. E infatti, siccome ho il suo numero di telefono, lo verrò a trovare. Mio malgrado gli ho parlato molto bene del sindaco Luca Salvetti, anche se so che si erano già sentiti, mentre gli ho ovviamente consigliato di mangiarsi un bel “5&5” e il cacciucco vero, aggiungendo che se lo avessero mandato a Pisa sarebbe stato sicuramente peggio».

Il sindaco di Terni, il livornese Stefano Bandecchi, ha saputo da poche ore che il questore della sua città, Michele Abenante, da giovedì 8 ottobre non lavorerà più in Umbria e si trasferirà nella sua Livorno, prendendo il posto della collega Giusy Stellino, da ieri in pensione. Ne tesse le lodi, perché dal primo luglio dell’anno scorso – da quando il dirigente superiore della polizia di Stato è stato nominato per l’importante incarico ricoperto qualche anno fa da un altro ex questore labronico, Roberto Massucci – fra loro è scattata la scintilla e si è creata una grande sintonia.

Parole non certo di facciata quelle del leader di “Dimensione Bandecchi” e “Alternativa popolare”, partito che in consiglio comunale è rappresentato da Costanza Vaccaro, visto che il credo del politicamente corretto lo ha quasi sempre messo da parte. E lo dimostra raccontando che – pur definendosi lui un liberale di centrodestra, mentre Salvetti è supportato dal centrosinistra e dal Partito democratico – ne abbia comunque parlato bene al neoquestore. «Sì, mio malgrado l’ho fatto», rimarca divertito l’imprenditore. Che già nel maggio scorso aveva avuto parole al miele per il primo cittadino dopo che gli aveva consentito di celebrare il matrimonio in Comune fra Gianluca Di Liberti, segretario nazionale di “Dimensione Bandecchi” e il cantante Manuel Aspidi.

«Da quando è arrivato qui – sostiene il fondatore e amministratore dell’Università telematica “Niccolò Cusano”, parlando della sua esperienza a Terni con Abenante – ha fatto tante cose buone. Le varie situazioni che ha trovato le ha portate avanti con grande determinazione, serietà e parlando poco. E devo dire che ha dimostrato di lavorare in modo efficace e con amore».

La persona giusta per la nostra città, insomma, secondo l’ex paracadutista della Folgore. «Stamani (nella mattinata di giovedì primo ottobre ndr) mi ha comunicato del suo trasferimento – prosegue – e io, rammaricato, gli ho detto “Meno male non l’hanno mandata a Pisa!”, aggiungendo che Livorno secondo me è un posto che lo farà lavorare bene e che per qualche aspetto assomiglia a Terni. Credo che farà sicuramente le cose nel modo giusto, troverà tutto quello che c’è da trovare e opererà nella maniera corretta».

Gli ha rivelato, inoltre, «che troverà un mare stupendo». «Anche se lui viene dalla Calabria e lì non è certo brutto». Per loro, questo, è un arrivederci. Si rivedranno sicuramente. «Sì, l’ho congedato dicendo “Guardi, siccome ho il suo numero di telefono, quando capito a Livorno ci vediamo e mi farà un piacere enorme”».

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