Livorno, i murales per Cappiello e Protti ma una sola facciata “contesa”: «Decideremo coinvolgendo studenti e tifosi»
Da una parte il progetto di rigenerazione urbana degli studenti del Cecioni, dall’altra la voglia manifestata nei giorni scorsi dai tifosi della Curva nord di dedicare lì un murale al Signore delle Reti
LIVORNO. Da una parte il progetto di rigenerazione urbana degli studenti del Cecioni per riqualificare la loro "non piazzetta dei motorini" di via Galilei, davanti alla scuola, che prevede anche un murale dedicato a Leonetto Cappiello. Dall’ altra, su quella stessa parete di un palazzo privato, la voglia manifestata nei giorni scorsi dai tifosi della Curva nord di dedicare lì un murale a Igor Protti. Il re del manifesto pubblicitario a livello mondiale e l’idolo indiscusso della città, campione sui campi di calcio e nella vita, scomparso nel giugno scorso.
Due murales, una parete
Si tratta di due iniziative che fanno l’occhiolino alla stessa parete: c’è il rischio di sovrapposizioni? Che l’uno escluda o sacrifichi l’altro? Il Tirreno stesso ha fatto ampi servizi dando voce e corpo al percorso artistico-architettonico dei liceali, che ha portato il progetto del Cecioni a varcare anche la porta del Comune, a essere oggetto prima di una mozione della consigliera Pd Eleonora Agostinelli e poi al centro della commissione Cultura lo scorso agosto con vari ospiti tra cui le assessore Angela Rafanelli e Libera Camici, per capire come dare prospettiva e concretezza alle proposte. Ed è lo stesso sindaco Luca Salvetti a fare il punto sulla questione, alla luce di questo "doppio": «L’idea di fare il murale di Protti in quella piazzetta è dei tifosi della Curva nord che non sapevano del progetto degli studenti del Cecioni - premette il primo cittadino - Vedremo di valutare il tutto con grande serenità cercando una soluzione che vada bene a tutti. Non voglio certo che nascano discussioni anche su questo tipo di cose». L’augurio è esattamente questo. Nel rispetto di tutti i soggetti in campo.
Una giusta soluzione
«Noi stiamo onorando un maestro come Leonetto Cappiello come mai era stato fatto in passato e stiamo onorando la memoria di Igor Protti come sportivo e uomo che ha inciso profondamente sull’orgoglio dei livornesi e sul senso di appartenenza ad una comunità. Da lì partiamo per trovare la giusta soluzione coinvolgendo al massimo cittadini studenti e tifosi», aggiunge ancora Salvetti.Il sindaco era presente all’annuncio pubblico del murale dedicato a Protti dello scorso 24 settembre da parte di Lenny Bottai in occasione della cerimonia di intitolazione di largo Protti. O meglio durante "un evento nell’evento", in Curva nord, nel cuore del tifo amaranto, quando viene svelata una targa ad hoc dedicata a re Igor. È qui che il tifoso amaranto annuncia di aver contattato lo street artist Jorit per realizzare un murale omaggio a Igor. Un progetto supportato anche dal mondo sportivo.«La zona individuata è quella di via Galilei, davanti alle scuole, e non è una posizione casuale: vogliamo che le future generazioni vedano questo murales e abbiano la possibilità di conoscere chi era Igor. Un calciatore immenso, ma tutti noi siamo convinti che le sue idee siano davvero il lascito più grande», aveva detto in quell’occasione Bottai. Di questo progetto viene anche specificato che c’è l’appoggio di realtà locali tra cui l’impresa Bettarini che avrebbe già offerto gratuitamente strutture e attrezzature necessarie al cantiere. Ovviamente come tutti i progetti di murales su palazzi privati, è essenziale chiedere l’autorizzazione ai proprietari dell’immobile e all’amministratore del condominio interessato.
Cappiello-Protti
Da un lato, quindi, c’è la voce progettuale e strutturata della classe 4° Dla del liceo guidato da Rino Bucci (oggi quinta Dla) e dall’altro il cuore amaranto degli ultras che batte per il suo campione e uomo di grandi valori.Il progetto dei liceali è portato avanti da mesi: nasce dagli studenti e si intitola "La piccola piazza, il grande palazzo". È fatto da 24 alunni-progettisti con un totale di 12 idee artistico-architettoniche omaggio a Cappiello: il lavoro ha partecipato al progetto "Rigenerazione Città giovane" del Soroptimist. In agosto la responsabile del progetto, la prof Giulia Persico, è stata invitata come ospite in Comune, in commissione Cultura: rappresenta questi progetti che guardano al verde, all’urbanistica, all’arredo urbano per dare una identità precisa dedicata a Cappiello a quel triangolo di cemento senza nome tra via Galilei, via dell’Oriolino e vicolo delle Rimesse. «L’arte come motore rigenerativo: il nostro progetto trasforma una facciata cieca e anonima, in un manifesto a cielo aperto. Non un semplice murale, ma una "scintilla visiva" che detta le regole di tutto lo spazio circostante», aveva detto la docente in quell’occasione. Insieme a lei anche Simone Nannipieri, presidente dell’associazione Leonetto Cappiello che ha annunciato in quella sede comunale di essere a fianco del progetto e una volta realizzato di inserirlo negli itinerari cittadini dedicati a Cappiello. La commissione 6 del 7 agosto era nata proprio da richieste sul tema: da una parte la mozione della consigliera Agostinelli con cui chiese a sindaco a giunta di arrivare a realizzare uno di questi progetti per immaginare il futuro di un angolo della città più bello e vivibile. Da più parti i vari commissari presenti (i consiglieri Alessandro Guarducci, Daniele Esposito, Andrea Morini, Carlo Ghiozzi) rilanciarono questi progetti e arricchirono la discussione. Così anche le assessore Angela Rafanelli e Libera Camici, con la stessa presidente Soroptimist Alessandra Querci.
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