Livorno, largo Igor Protti: raccolta fondi per la statua a grandezza naturale
Il sindaco Luca Salvetti annuncia la “colletta” per l’opera da installare davanti allo stadio in memoria del grande calciatore recentemente scomparso
LIVORNO. Un pezzo di Inghilterra davanti all’ingresso del Picchi. È questa l’immagine che il Comune vuole consegnare alla città con il prossimo tassello del percorso dedicato a Igor Protti: una statua a grandezza naturale da collocare nel nuovo Largo Igor Protti, inaugurato giovedì davanti alla vetrata dello stadio. Il bronzo dovrebbe trovare posto sopra l’aiuola dove ora ci sono i pennoni, diventando il punto simbolico del piazzale, secondo una tradizione molto british: come in tanti stadi inglesi, con i campioni che non ci sono più che accolgono i tifosi all’esterno.
Dopo l’intitolazione del largo e la targa sulla curva Nord, il sindaco Luca Salvetti guarda quindi al passaggio successivo. «Abbiamo chiuso una giornata bellissima e commovente, ora ci sono da fare i passi successivi. Il primo, è cominciare a lavorare sul percorso per la realizzazione dell’opera da mettere nel piazzale». Una prima ricognizione è già partita: il Comune ha avuto contatti con una fonderia della zona di Pescia e la stima per la lavorazione si aggira tra 40 e 50mila euro.
Ancora aperta, invece, la partita più delicata: quella dell’artista e del bozzetto. «Non abbiamo ancora individuato chi la realizzerà», chiarisce Salvetti. Le manifestazioni d’interesse non mancano: «Si sono mossi in tanti, e abbiamo almeno tre proposte da valutare attentamente. Dobbiamo farlo con grande attenzione, sia per la qualità del lavoro sia per la disponibilità degli artisti a realizzarla senza perdere tempo».
Tra le possibilità c’è anche quella di un vero e proprio concorso di idee: «Si potrebbe fare un contest, con tutti i candidati chiamati a presentare un progetto e poi una commissione, con dentro anche i familiari, a scegliere».
Una strada che Palazzo Civico approfondirà nei prossimi giorni. Poi c’è il capitolo economico. L’idea è quella di dare priorità a una sottoscrizione popolare, così da fare della statua non soltanto un monumento pubblico, ma un’opera costruita idealmente dai tifosi e dalla città.
«In diversi mi hanno chiesto: perché non facciamo un crowdfunding dove tutti gli sportivi possono dare un contributo, da un euro a cento euro? ». E Salvetti annuncia che sarà lui stesso a inaugurare la raccolta: «Luca Salvetti ci metterà una propria offerta, perché questa statua sia fatta di tanti pezzettini e sia davvero di tutti».
Il Comune precisa, coprirà poi la quota eventualmente mancante. Parallelamente va avanti anche il progetto del murale dedicato a Protti, affidato al lavoro di Lenny Bottai insieme al mondo sportivo. L’artista Jorit ha già dato la propria disponibilità e il luogo, la facciata del palazzo che guarda la piazzetta davanti all’ingresso dell’Iti in via Galilei, è stato individuato. Adesso serve il via libera dei proprietari dell’immobile e dell’amministratore del condominio interessato. Sul fronte dei costi, invece, il percorso appare più semplice. «La parte economica è molto più gestibile», spiega il sindaco, anche grazie all’appoggio di realtà locali. L’impresa Bettarini per esempio, ha già offerto gratuitamente strutture e attrezzature necessarie al cantiere. Statua e murale, dunque, come altri due segni permanenti per continuare a far vivere Igor.
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