Livorno, lutto sul Pontino: è morta l'anima delle Feste de l'Unità Edy Simonini
Aveva 81 anni ed era definita una "donna di partito". Encomiabile il suo impegno nel Pd. Il ricordo dell'assessore al lavoro Federico Mirabelli
LIVORNO. AÈ stata per anni una presenza costante nella vita politica del Pontino, una di quelle persone che hanno fatto della militanza nel Pd un impegno quotidiano, vissuto nel quartiere e dentro il partito. Edy Simonini è morta a 81 anni. Una vita legata alla sinistra livornese e in particolare al quartiere del Pontino, dove aveva costruito una lunga storia di partecipazione politica.
A ricordarla, fra gli altri, è Federico Mirabelli, assessore comunale al lavoro, che con Simonini aveva condiviso anni di iniziative e di militanza. «Ci ha lasciato Edy Simonini, un pezzo di storia e anima del quartiere Pontino», scrive Mirabelli, affidando il proprio ricordo ai social. Nel suo messaggio c’è anche una fotografia che racconta uno degli aspetti ai quali la donna, iscritta come detto nel Partito democratico, aveva dedicato una parte importante del proprio impegno: le Feste dell’Unità. Mirabelli, in sua memoria, pubblica proprio una fotografia che risale all’ultima sera della festa del 2023, organizzata all’interno dell’ippodromo Caprilli.
Nella foto Edy è insieme al marito Nedo. Quella sera Mirabelli consegnò loro una targa «per il lungo e costante impegno nelle Feste de l’Unità». Un impegno che, nel ricordo dell’assessore, rappresentava bene il modo in cui Simonini viveva la politica. «Edy era una donna di partito, aperta, accogliente, che amava il suo partito, sempre pronta, determinata nel dare il proprio contributo guardando sempre al bene comune e all’interesse generale della città di Livorno e del nostro Paese». Una definizione, quella di «Donna di partito», che racchiude una storia fatta di partecipazione e presenza. Simonini era infatti una militante storica della sinistra livornese e per anni ha avuto un ruolo nel circolo del Pd di San Marco-Pontino. Il suo legame con quella storia politica era rimasto forte anche negli anni successivi.
In un’intervista del 2021, realizzata in occasione del centenario della nascita del Partito comunista d’Italia a Livorno, Simonini si era definita «orgogliosamente comunista» e aveva raccontato di aver respirato quella cultura fin da bambina. Un rapporto con la politica che non si era esaurito negli incarichi o nelle tessere, ma che aveva continuato a essere una parte importante della sua vita. Sul Pontino, dove era conosciuta da tutti, aveva mantenuto negli anni un ruolo di riferimento. «Edy aveva un modo tutto suo di vivere la politica. Diretto, appassionato, concreto. Un modo che raccontava una generazione cresciuta nel Pci e nella tradizione migliore della sinistra livornese, per la quale essere compagni significava soprattutto sentirsi parte di una comunità. Di un cammino condiviso fatto di militanza, impegno quotidiano, sezioni aperte, Feste de l’Unità, discussioni, di mani che si davano da fare per preparare un’iniziativa», scrive il consigliere regionale del Pd Alessandro Franchi.
«Edy è stata segretaria del circolo di quello che per tanti anni è stato anche il mio quartiere ed è sempre stata un punto di riferimento per quella straordinaria comunità dei rioni Pontino e San Marco – le parole del capogruppo del Pd in consiglio comunale a Livorno, Pietro Tomei – Una comunità della quale custodiva con orgoglio e fierezza l’appartenenza, sapendo trasmettere agli altri quei valori semplici e profondi che hanno dato significato, per generazioni, al fare politica a sinistra: stare insieme, esserci, aiutarsi, sentirsi parte di qualcosa di più grande. Con Edy se ne va una donna forte, generosa, autentica. Una compagna che ha vissuto la politica non come un ruolo, ma come appartenenza, servizio e comunità».
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