Emozione e orgoglio: Livorno premia le sue eccellenze con gli Oscar labronici
La 35esima edizione è un successo, Eroico (Il palcoscenico): «Sono tanti i talenti di casa nostra»
Livorno «Lavoro tra Madrid, Livorno e Firenze e per me è una grandissima emozione ricevere questo premio oggi». Con la gioia e l'orgoglio il docente e ricercatore Federico Agen, ritira l’ambita statuetta in stile Hollywood e apre gli Oscar livornesi, la celebrazione delle eccellenze livornesi che quest'anno hanno conquistato il prestigioso riconoscimento cittadino. È la 35esima edizione: un gran traguardo. La cornice, quella del circolo sottufficiali della Marina Militare dell'Accademia Navale.
Organizzata dall’associazione culturale Il Palcoscenico col patrocinio del Comune, la manifestazione rappresenta un appuntamento storico e imprescindibile per la comunità. Un’occasione speciale nata per valorizzare il talento, la dedizione e il contributo straordinario offerto al territorio e al Paese da professionisti e realtà provenienti da svariati settori: dalla medicina all'ingegneria, dal cinema alla danza, fino al mondo delle istituzioni e dell'impegno sociale.
In totale sono consegnati 21 premi. Grande la soddisfazione espressa dall’organizzatrice vulcanica Giulia Eroico: «Mai mi sarei aspettata di poter arrivare alla 35ª edizione, sono tantissimi i talenti livornesi e sono tante le categorie per cui verranno premiati: lavoro, arte, medicina e sport», afferma con grande orgoglio.
Tra i presenti anche il presidente del consiglio comunale Pietro Caruso e il direttore dell'ospedale dottor Spartaco Mencaroni. A sottolineare il valore sociale e l'impatto positivo dell'evento sulla crescita dei più giovani è intervenuto l’assessore alle politiche giovanili Michele Magnani: «Questa manifestazione celebra storie d'eccellenza che costituiscono un modello e un'ispirazione fondamentale per le nuove generazioni di Livorno». Ad accogliere l'iniziativa e gli ospiti è l’ammiraglio e comandante dell’Accademia Navale Alberto Tarabotto: «È un grande onore ospitare qui in Accademia un evento simile e sono emozionato di ricevere questi premi».
E con una battuta carica di emozione e orgoglio, conclude il regista Federico Cammarata: «Già sono pochi i registi che ricevono l’Oscar, mai avrei immaginato di poter ricevere quello di Livorno», ci scherza su, lui che è passato dal Festival del Cinema di Venezia, ai premi Mario Serandrei per il miglior contributo tecnico, al Bisato d’ oro alla migliore opera prima. Fino ad arrivare al premio speciale della giuria alla kermesse del cinema di Montreal, Canada col suo “Waking Hours”.
Sorriso e orgoglio: ecco i livornesi premiati Alberto Tarabotto (ammiraglio e comandante dell'Accademia – 2 riconoscimenti e l’Oscar), la questora Giuseppina Stellino, Enrica Mannari, Irene Sassetti, Massimiliano Simi, Diego Vanni, Marcello Palagi, Federico Agen. Per la medicina: Venazio Porziella, Roberto Arpesani, Alberto Genovese Ever. Per la cultura: Barbara Bonciani, Chiara Morelli, Vincenzo Greco, Eleonora Carlesi, Federico Cammarata, Chelo Zoppi. Per lo sport: associazione Happy Aia, Rossella Lessi e infine premiati per il volontariato Giuseppina bombaci e associazione Amici del Cuore.l
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