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Livorno, nuovi gestori o acquirenti di peso: per l’Atleti il futuro è da riscrivere

di Juna Goti

	Alcuni campi da tennis e, sullo sfondo, l’hotel chiuso da più di dieci anni
Alcuni campi da tennis e, sullo sfondo, l’hotel chiuso da più di dieci anni

In ballo lo storico hotel e i campi da tennis che erano nel progetto turistico-sportivo. La proprietà: «Non siamo più interessati a gestire direttamente il complesso, interessi cambiati anche per le lungaggini del Comune»

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LIVORNO. Per i livornesi non è un luogo qualunque. Per ragioni diverse, che attraversano anche generazioni differenti. Chi andava a ballare in discoteca la domenica pomeriggio, una discoteca diventata un mito. Chi nell’hotel, chiuso ormai da anni, ha soggiornato almeno una volta o lavorato per una vita. Chi invece non ha mai smesso di colpire la pallina sui campi da tennis.

Ora si scopre che il complesso dell’Atleti, che da sempre si affaccia su via dei Pensieri, è in cerca di un nuovo futuro.

Diciamo subito che il progetto che era stato lanciato nel 2023, e che prevedeva la nascita di un villaggio turistico sportivo con l’hotel in versione sporting-resort, alla fine è tramontato. Mentre hanno iniziato a ricorrersi voci di una possibile messa in vendita di tutta l’area, che da anni è di proprietà dell’immobiliare partenopea Emmesse, guidata da Marcello Sorrentino.

Contattato ieri dal Tirreno, Sorrentino è stato schietto: «La proprietà non ha più interesse a gestire personalmente il complesso così come ha fatto sino ad oggi. Sta quindi trattando la potenziale gestione dell’intero villaggio sportivo e prende in esame anche una potenziale vendita».

«Diciamo che sarebbe nostra intenzione – ha puntualizzato subito dopo – mantenere la proprietà e dare tutto in gestione. Poi, trattandosi di un compendio immobiliare importante, laddove ci fosse un soggetto che ha le caratteristiche tecniche ed economiche per affrontare un acquisto, potremmo anche parlarne».

Si cercano nuovi gestori, insomma. O, in seconda ipotesi, acquirenti di peso. Perché per rilevare, ristrutturare e riaprire il complesso nella sua totalità (qualcosa come 30mila metri quadri) servono senza dubbio somme da capogiro. Inutile avventurarsi oggi in cifre, la proprietà non ha intenzione di affrontare pubblicamente il capitolo dei numeri. Ma stiamo comunque parlando di una delle aree più appetibili della città, stretta tra il lungomare, il parco di Villa Letizia, l’ippodromo e lo stadio. E, dettaglio non trascurabile, con accesso anche dal viale Italia e dalla Ceschina, all’altezza del Torrino e dei Fiume.

Dopo il fallimento dello Junior club, nel 2020, i campi da tennis hanno ripreso vita con l’Atleti sporting club, che è gestita direttamente dalla proprietà dell’area. Lato via dei Pensieri c’è anche un bel bistrot a vetrate, con affaccio sui campi e sul parco, ma questo risulta chiuso da maggio, in attesa di nuovi gestori: “Si informa la gentile clientela che il bar ristorante è temporaneamente chiuso. Acqua disponibile in segreteria”, si legge sul cartello all’ingresso.

È invece chiuso da più di dieci anni l’albergo, di quasi 2.700 metri quadri. Le cronache raccontano che originariamente era stato di proprietà dell’Ente Gioventù italiana. Negli anni Sessanta fu dato in gestione alla famiglia Pastacaldi, che in una parte degli spazi al primo piano dette vita anche alla mitica discoteca, dove sono passati da Patty Pravo al dj Riccardo Cioni.

Nel 1975 la proprietà dell’hotel passò all’Ufficio del registro, poi negli anni Novanta al ministero del Tesoro e infine al Patrimonio dello Stato. Nel 2005 lo Stato bandì un’asta per affidare la proprietà del complesso e alla fine l’immobiliare Emmesse si aggiudicò l’albergo. Chiuso poi nel 2015 dopo un ungo tira e molla tra gestori e proprietari. Nel 2016 si aprì anche una parentesi come centro di prima accoglienza per 80 migranti. Poi di nuovo la chiusura.

Esisteva però un progetto ambizioso per rilanciare l’albergo. “Atleti sporting resort”: la Emmesse lo presentò nel dettaglio al Tirreno nel maggio del 2023. «Il nostro progetto di villaggio turistico sportivo – fu spiegato – procederà in toto con la ristrutturazione dell’ex hotel Atleti non appena riceveremo le assicurazioni necessarie dal Comune. L’impegno economico è importante e anche l’impatto occupazionale che avrà sulla città non sarà da meno, quindi servono certezze».

In ballo un resort 3 stelle superior a servizio degli sportivi ma allo stesso tempo aperto a tutti. Prevedeva più di 40 camere, alcuni mini appartamenti, piscina, nuovi campi sportivi, anche da padel. C’era da confrontarsi con il Comune, per poi partire con la maxi ristrutturazione, due anni di lavori.

Che fine ha fatto quel progetto? «Sì, nel 2023 – risponde Sorrentino – siamo andati in Comune. Purtroppo il Piano operativo della città non era pronto, abbiamo dovuto aspettare fino alla fine del 2025. Capirà, noi facciamo investimenti commerciali, la nostra è una società immobiliare. Quindi nel frattempo abbiamo dirottato i nostri interessi, personali e di gestione, altrove». «Avevamo un progetto molto bello, ambizioso e costoso – conclude il proprietario – e avevamo la provvista per realizzarlo, come l’abbiamo ancora. Ma non è nelle nostre corde proseguire. Grazie anche alle lungaggini del Comune, i nostri interessi sono cambiati».

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