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La storia

Federico, il livornese collezionista di lauree: «Ne ho quattro ma voglio raddoppiare»

di Marco Susini

	Federico Santannera
Federico Santannera

Ha frequentato il Vespucci, ha 31 anni e ama l’informatica: «Trasferirmi a Milano? Non ci penso nemmeno, l’area vasta dà grandi opportunità»

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LIVORNO. Ci sono persone che collezionano opere d'arte, francobolli o, magari, antiquariato. Federico Santannera, giovane livornese classe 1995, appartiene ad una categoria di collezionisti molto particolare: fa incetta di laureee. Da vero e proprio stakanovista dello studio ha infatti conseguito dal 2019 ad oggi ben quattro titoli accademici: il primo in Economia e legislazione della logistica e poi, a seguire, quello in Economia aziendale (2021) con una tesi che gli valse un encomio quindi, nel 2023, è stata la volta della laurea magistrale in “Strategia, marketing e controllo di gestione” sempre afferente alla facoltà di Economia di Pisa e infine, nel 2024, ha conseguito il titolo di dottore nella facoltà di Economia e commercio, con un piano di studi indirizzato al diritto di impresa, al management e alla economia.

Comunque da allora il cammino universitario di Federico non si è interrotto un attimo: attualmente è iscritto al corso di laurea magistrale per “Consulenza professionale alle aziende” e gli mancano una manciata di esami; al tempo stesso, frequenta la facoltà che gli assicura la laurea triennale in “Banca, finanze e mercati finanziari” e, anche in questo caso, il traguardo finale dista appena sei prove. Santannera si è diplomato all Itc Vespucci seguendo un corso di studi correlato ai sistemi informatici e alla economia aziendale; nell’istituto, ha scoperto di avere il pallino per tutto quel che riguarda il funzionamento dei computer e le questioni attinenti alla attività e all'organizzazione delle aziende. Ritiene di possedere una naturale predisposizione nello studio dei bilanci e della finanza aziendale, della tecnica bancaria, dell'informatica.

Federico in fatto di studi non si è fatto mancare proprio nulla: anche nelle lingue è piuttosto ferrato parlando in modo fluente sia la lingua inglese che quella francese e conoscendo, sia pure a livello scollastico, anche lo spagnolo. Non si pensi comunque sia un topo di biblioteca concentrato unicamente sullo studio. Da cinque anni è uno studente-lavoratore; già nel 2021 ha avuto una supplenza annuale come docente -pratico dividendosi tra l'Itc Vespucci, il Buontalenti e l'Agrario Marco Polo. Dal novembre 2023 è invece impiegato presso una multinazionale, la Sertec, nella filiale di Livorno, un'azienda che si occupa di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e dove ha un contratto a tempo indeterminato a 25 ore. Quest'orario gli consente di avere praticamente l'intero pomeriggio da dedicare allo studio. Alla Sertec si occupa di preparare ordini e offerte per i vari clienti dell'azienda e questa sua mansione fa si che si trovi quotidianamente a padroneggiare sofisticati programmi informatici. Una volta conseguite la quinta e sesta laurea il giovane prodigio ha già in mente nuovi, prestigiosi traguardi di studio. Sostiene, infatti che negli oltre cento cinquanta esami finora sostenuti si è anche potuto confrontare con profitto con diverse branche del diritto è dunque ora sua ferma intenzione di iscriversi contemporaneamente a Giurisprudenza e a Scienze Politiche per conseguire una più ampia e completa conoscenza giuridica e sociologica. Si trova molto bene nella sua attuale azienda che, solo a Livorno, ha oltre cento dipendenti ma non esclude qualsiasi sviluppo per il proprio futuro, puntando ad acquisire competenze davvero di eccellenza soprattutto nell'ambito dell'economia aziendale.

Non pensa a possibili spostamenti a Milano, Roma o in altri centri perchè, a suo giudizio, «l’area vasta” Livorno-Pisa può offrire anche ad una professionalità come la mia importanti occasioni di lavoro». Lo studio, confida, è per lui una vera e propria ragione di vita, un modo per sentirsi libero, aprirsi sempre nuovi orizzonti. Riecheggiando Gramsci sostiene che “fuggire l'ignoranza è l'unico modo per conoscere il mondo e non sottostare al dominio di chicchessia”. Il maratoneta degli esami confessa altresì di non avere mai avuto momenti di stanchezza o ripensamenti di sorta giacchè il suo è un cammino fatto di applicazione rigorosa e di continua riflessione. «Sono partito dalla Logistica, materia estremamente pratica per cimentarmi poi in sfide sempre più complesse con l'obiettivo di crescere non solo da un punto di vista teorico ma anche da quello tecnico-pratico».Federico predilige studiare da solo soprattutto quando affronta materie teoriche e umanistiche ma, visto il suo particolare orario di lavoro, non disdegna di seguire le lezioni all'Università specie per quanto concerne le più discipline più tecniche.

Naturalmente nel corso dei suoi molteplici studi ha incontrato anche dei docenti che ama ricordare come veri e propri suoi mentori, da Giuseppe Nicolosi suo docente al Vespucci, alla professoressa Francesca Bertini, esperta di Economia, al professor Piero Manfredi, insegnante di demografia. A loro, ancora oggi, chiede consigli e suggerimenti. Nel corso delle tante prove di esame sostenute afferma di non avere mai incontrato materie particolarmente ostiche, aggiungendo che anche i testi più”rognosi” li «ho affrontati sempre a testa bassa» e con il massimo impegno. Il suo metodo di studio è apparentemente semplice: «Cercare di capire approfondendo le nozioni fino a scavarle da dentro, porsi sempre degli interrogativi».

Non si pensi comunque di trovarsi di fronte ad una sorta di nerd o ad un arido secchione, perchè Federico Santannera è un giovane dinamico, pieno di interessi, che frequenta ben volentieri gli amici di scuola o quelli conosciuti sul lavoro. Fuori dall'orario di ufficio è certo concentrato sullo studio ma, nel fine settimana, trova il modo di sostenere la squadra del cuore, che è quella del Livorno, andando allo stadio, dichiarando simpatia anche per l'Inter, la Formula 1 e il motociclismo. Ascolta musica, legge libri e quotidiani. Vive con la madre, ha avuto delle storie anche se per il momento, niente di serio. Un ragazzo in gamba deciso più che mai ad alzare l'asticella del suo sapere.


 

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