L'emergenza
Livorno, prima infastidisce i dipendenti di Kfc, poi aggredisce i carabinieri: arrestato
Ventitreenne punito con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il reato per il quale è indagato è resistenza a pubblico ufficiale
LIVORNO. Stava importunando i dipendenti del ristorante Kfc di piazza Grande, il punto vendita della catena statunitense del pollo fritto che da due anni ha preso il posto dello storico McDonald’s. Poi, dopo l’arrivo dei carabinieri allertati direttamente dai lavoratori del locale attraverso il 112, ha improvvisamente dato in escandescenze, aggredendo – secondo l’accusa – i militari dell’Arma giunti con una pattuglia per verificare la segnalazione.
Per questo motivo il ventitreenne tunisino Yassine Zairi, nel pomeriggio di lunedì 7 settembre, su disposizione della sostituta procuratrice di turno Sabrina Carmazzi è stato arrestato in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale, punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. I carabinieri della stazione di Ardenza, sopraggiunti in centro dopo la richiesta di aiuto inoltrata alla sala operativa di viale Fabbricotti dopo la chiamata alla centrale unica delle emergenze di Firenze, lo hanno sorpreso senza documenti di identità.
Ma sarebbe stata la sua improvvisa reazione all’annunciare di ulteriori accertamenti a seminare il caos, con i militari costretti ad ammanettarlo e poi ad arrestarlo. Nella mattinata di marrtedì 8 settembre nel tribunale penale di via Falcone e Borsellino l’arresto del giovane – difeso di fiducia dall’avvocata livornese Barbara Luceri – è stato convalidato. Per lui durante l'udienza in giudizio direttissimo la giudice Rosa Raffaelli in camera di consiglio ha disposto la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
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