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Livorno, cadono pezzi di cemento dalle ex ciminiere: pedoni a rischio e traffico nel caos

di Flavio Lombardi

	I new jersey che delimitano la carreggiata e un dettaglio della torre di via delle Cateratte (foto Stick)
I new jersey che delimitano la carreggiata e un dettaglio della torre di via delle Cateratte (foto Stick)

Una situazione già segnalata dal nostro giornale nel 2018, ma dopo sette anni ancora non si sono registrati interventi di manutenzione significativi: le due torri appartengono a Inwit

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LIVORNO. Frammenti di materiale cementizio «di significativa grandezza», con ancora visibili i segni dell’armatura alla quale erano ancorati. Caduti non soltanto dentro l’area delle ex Borma, ma anche sulla sede stradale, superando perfino la barriera di new jersey già sistemata a protezione. È il dato più preoccupante contenuto nel verbale dei vigili del fuoco dopo l’intervento nei giorni scorsi in via delle Cateratte 88, ultimo capitolo di una storia di degrado e sicurezza che si trascina ormai da anni.

L’allarme

La chiamata di allarme era arrivata nel tardo pomeriggio; si dava segnalazione di un nuovo distacco dalle due ciminiere dell’ex Vetreria Borma. Intervenuti sul posto i pompieri hanno trovato pezzi di cemento vicino all’ingresso del fabbricato che ospita gli uffici dell’Agenzia delle Dogane.E altri frammenti erano finiti direttamente sulla carreggiata. Nonostante una barriera fissa di new jersey e le protezioni già collocate attorno al perimetro delle torri, alcuni pezzi avevano dunque oltrepassato la zona di rispetto, rimbalzando violentemente sul selciato visto che quelle due strutture arrivano ad una altezza di sessanta metri.

Allargata l’area interdetta

Da qui la decisione, presa insieme alla Protezione civile, di allargare ulteriormente l’area interdetta e chiudere al traffico la parte di carreggiata più vicina alle ciminiere, lasciando transitabile soltanto la corsia più distante. Una precauzione necessaria che però non risolve il problema alla radice. Nel rapporto i vigili del fuoco collegano quanto accaduto allo «stato di degrado e vetustà» delle due strutture e alle condizioni meteorologiche avverse della notte tra il 24 e il 25 agosto. E sottolineano che nulla consente di escludere il ripetersi di episodi analoghi in occasione di fenomeni meteo legati specialmente al vento.

Serve manutenzione

Le due torri appartengono a Inwit, società nata nell’orbita Telecom, proprietaria e gestrice di infrastrutture per telecomunicazioni, che sulle ciminiere ha installazioni legate alla telefonia. Ed è proprio sulla proprietà che ricade il nodo principale: servono controlli tecnici, manutenzione e soprattutto interventi strutturali capaci di impedire nuovi distacchi. Il verbale dei pompieri chiede espressamente che la proprietà, o comunque chi ne ha titolo, faccia eseguire da professionisti qualificati tutti i lavori necessari a garantire condizioni di sicurezza, sulla base di una più approfondita valutazione del rischio. Anche l’ingresso agli uffici delle Dogane dovrà essere protetto, mentre nell’attesa dovranno essere garantite vigilanza e verifiche periodiche.Non sarebbe questa, la prima richiesta formulata. Già anni fa erano state rivolte alla proprietà intimazioni per mettere in sicurezza le ciminiere.

I precedenti

Nel novembre 2018 Il Tirreno raccontava una via delle Cateratte "incarcerata" dietro le transenne da settimane dopo altri distacchi di cemento. Il Comune aveva intimato al proprietario di eseguire i lavori e, in attesa, istituito divieti, restringimenti e modifiche alla circolazione. Proprio in quel periodo le strutture erano passate a Inwit, allora controllata di Telecom, e venne annunciato un sopralluogo con la prospettiva di interventi richiesto alcune settimane di lavoro. La storia, però, è tornata identica anche negli anni successivi. Nel maggio 2025 Il Tirreno aveva nuovamente documentato le condizioni delle due ciminiere, tutelate per il loro valore di archeologia industriale, segnalando cadute di materiale, l’utilizzo di transenne e problemi alla viabilità. Oggi il restringimento ulteriore ha creato un imbuto percorso quotidianamente da auto e mezzi pesanti. Il senso unico viene spesso ignorato e non mancano veicoli che si infilano contromano, con il rischio di frontali soprattutto nelle ore di maggior traffico. Dopo otto anni di ordinanze e intimazioni, va individuato lo strumento per obbligare la società a eseguire manutenzione e messa in sicurezza definitiva che le condizioni delle due ciminiere continuano a richiedere. Prima che cadano sulla testa della gente.

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