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Livorno

La storia

Il sogno di Mauro (affetto da Sla) diventa realtà: il bagno in mare alle Secche della Meloria – Il racconto di una giornata speciale

di Sabrina Chiellini

	Un momento del viaggio in mare di Mauro alle Secche della Meloria
Un momento del viaggio in mare di Mauro alle Secche della Meloria

Fondamentale la collaborazione tra le associazioni Team Deri Sla di Cascina e Sil - Sport Insieme Livorno. Per i cinquant’anni di matrimonio con la moglie Morena il team gli ha regalato lo spettacolo di Panariello

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LIVORNO. Un bagno in mare, per molti, è un gesto semplice. Per Mauro, che vive con la Sla (sclerosi laterale amiotrofica), rappresentava invece un desiderio difficile da realizzare. Invece quel desiderio è diventato realtà alle Secche della Meloria, al termine di un percorso preparato con attenzione dal Team Deri Sla di Cascina insieme a Sil - Sport Insieme Livorno. Due associazioni che altre volte si sono incontrate per realizzare sogni di persone che la malattia "imprigiona" nel proprio corpo.

La giornata

La giornata è iniziata dal porto di Livorno. Destinazione, le Secche della Meloria. Non una semplice uscita in barca, ma un’esperienza che richiedeva una preparazione particolare, soprattutto sotto il profilo della sicurezza. «Prima della partenza è stato effettuato un sopralluogo insieme alla dottoressa Silvia Pini del Team Deri Sla. Sono stati valutati gli aspetti sanitari e organizzativi legati alla presenza di Mauro, quindi sono stati effettuati ulteriori briefing per definire ogni fase dell’esperienza. Arrivati alle Secche della Meloria, la barca si è fermata ed è iniziata la preparazione per entrare in acqua» racconta ancora commossa, Stefania Mazzucchi, presidente del Team Deri. Ma prima di tutto c’era una regola: Mauro (che vive a Bientina) doveva essere libero di scegliere.Nessuna forzatura. Se avesse deciso di non entrare in mare, sarebbe stata comunque possibile un’alternativa, come immergere semplicemente le gambe nell’acqua. Mauro, però, ha detto sì.

L’entrata in acqua

«A quel punto è iniziata la procedura per accompagnarlo dalla barca al mare. Per garantire il necessario sostegno è stato utilizzato un salvagente in plastica rigida. Una volta immerso, con l’acqua che arrivava quasi al collo, Mauro ha potuto muovere le gambe sostenuto dal mare. Ha potuto vivere quella sensazione che per tanti è normale, ma che per una persona con Sla può diventare estremamente difficile: stare dentro l’acqua e fare un bagno. Non soltanto mettere i piedi in mare. Non soltanto guardarlo dalla barca». Un momento semplice, almeno in apparenza, ma dal significato molto più grande per Mauro e per tutte le persone che hanno lavorato perché potesse viverlo.

La collaborazione di diverse realtà

A rendere possibile la giornata è stata anche la collaborazione con Sil - Sport Insieme Livorno, associazione con la quale il Team Deri Sla ha già realizzato altri progetti. Una collaborazione che risale al 2013. Il primo sogno condiviso tra le due realtà fu infatti realizzato il 14 luglio di quell’anno, quando venne accompagnato Daniele Deri. Dalla sua storia è nato il Team Deri. Anche questa volta a bordo c’erano persone che hanno messo a disposizione esperienza e competenze. «A guidare il gruppo della Sil c’era Claudio Rigolo, all’epoca presidente dell’associazione, insieme alla cambusiera Anna Fantini e a Stefano Tommi. Quest’ultimo, particolarmente abile nelle operazioni a bordo, tra ormeggi, ancoraggi e manovre, è conosciuto da tempo con il soprannome di "Uomo Ragno", per la naturalezza con cui riesce a muoversi sulla barca». Anche questa volta ognuno ha messo a disposizione competenze, esperienza, attenzione e soprattutto cuore.Per il Team Deri il significato della giornata va oltre il singolo episodio. «La filosofia è quella di non fermarsi davanti a un semplice "non si può", ma di provare a capire se esiste una soluzione. Valutare le possibilità, coinvolgere le persone giuste, affrontare gli aspetti organizzativi e sanitari e, quando le condizioni lo permettono, provare a trasformare un desiderio in qualcosa di concreto» conclude Stefania Mazzucchi.

Lo spettacolo di Panariello

Del resto, tra gli scopi dell’associazione, oltre all’assistenza dei malati e delle loro famiglie, c’è anche quello di realizzare i desideri di persone alle prese con la Sla. Tant’è che ieri sera Mauro è andato, con la moglie Morena, a Empoli a vedere uno spettacolo di Giorgio Panariello.«Ci avevamo già provato, ma tra le nostre difficoltà organizzative e quelle legate agli spettacoli non eravamo mai riusciti a trovare la data giusta. Poi è successo che il 24 maggio Mauro e Morena hanno festeggiato i loro 50 anni di matrimonio e hanno voluto invitare un gruppo del Team Deri. E visto che per loro erano 50 anni insieme, abbiamo pensato a un regalo un po’ diverso dal solito: una cornice, una coperta con tutte le uscite che Mauro ha fatto con noi e... i biglietti per Panariello» di ieri sera. E non è finita: «Abbiamo preso anche i biglietti per andare a vedere Gianni Morandi a Massa il 24 settembre. Loro erano felicissimi e, naturalmente, noi lo eravamo ancora di più nel vederli così felici». Con Morandi c’è una storia bellissima. «L’anno scorso, quando provammo a contattarlo perché Mauro desiderava tantissimo incontrarlo, ci disse che in quel momento non poteva perché stava preparando il programma per Raiuno. Però, senza che glielo chiedessimo, fece spontaneamente un video per Mauro. Chissà forse il 24 riusciamo a farlo incontrare con il cantante».

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