Scippa la borsa a un’anziana, ma i cittadini lo catturano per strada – E il sindaco, spettatore della scena, chiama le forze dell’ordine
È successo in piazza Roma: il 30enne è fuggito verso viale Rosa del Tirreno rifugiandosi in un parcheggio privato all’angolo con via Sette Santi: qui alcuni residenti e un poliziotto fuori servizio lo hanno bloccato
LIVORNO. Ha scippato un’anziana in piazza Roma. Poi, inseguito dai cittadini, è fuggito verso viale Rosa del Tirreno rifugiandosi in un parcheggio privato all’angolo con via Sette Santi. Qui un poliziotto fuori servizio, insieme ad altri residenti, è riuscito a bloccarlo, assicurandolo alla giustizia. Mentre il sindaco Luca Salvetti, che abita in zona, da lontano ha assistito a parte della scena, avvertendo il 112 e consentendo agli agenti delle volanti di prenderlo in consegna per arrestarlo per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Cosa è successo
È grazie alla prontezza di riflessi della popolazione che, verso le 10 di ieri mattina (29 agosto), il furto a una donna che stava passeggiando all’ombra del “Grattacielo” è stato sventato. I livornesi non si sono girati dall’altra parte, difendendo la signora e riuscendo a bloccare il malvivente. L’uomo – poi identificato per un cittadino tunisino di circa 30 anni – dopo averle rubato la borsa, abbandonata per la strada e successivamente recuperata, è scappato verso viale Rosa del Tirreno, inseguito inizialmente da alcuni ragazzi, da un uomo in bicicletta e da una donna in motorino. Per cercare di far perdere le sue tracce ha scavalcato il muro di cinta di un posteggio privato all’angolo con via Sette Santi, ma alcuni residenti attirati dalle urla degli inseguitori hanno dato loro manforte, bloccandolo definitivamente lungo il marciapiede.
La testimonianza
«Ero affacciato alla finestra – racconta un residente – quando ho sentito le persone gridare “Fermatelo, fermatelo”. Noi non capivamo cosa fosse successo, visto che lo scippo era avvenuto in piazza Roma, e ce l’hanno detto dopo. In ogni caso quest’uomo ha provato a scavalcare il muro retrostante Villa Henderson (la splendida dimora settecentesca dove ha sede il Museo di storia naturale e del Mediterraneo ndr), ma non ce l’ha fatta, così si è nascosto nel parcheggio privato. Io, dall’alto, ho indicato agli uomini che lo inseguivano, che nel frattempo lo avevano perso di vista, dove fosse. A quel punto ha provato nuovamente a scappare verso viale Rosa del Tirreno, rimanendo in bilico sul muro di cinta, quando cercando di afferrarlo per i piedi gli inseguitori sono riusciti con fatica a placcarlo. Io nel frattempo mi sono infilato le scarpe e sono sceso per strada per aiutare il poliziotto in borghese che lo stava tenendo fermo, visto che in sua compagnia c’erano due anziani che vedevo in difficoltà a causa della prestanza fisica del ladro, parecchio robusto e forte, che cercava di divincolarsi e temevo di riuscisse. Con le ginocchia, una volta arrivato per strada, l’ho tenuto fermo e poi sono giunte le volanti».
Nel frattempo, mentre i cittadini erano riusciti a metterlo schiena a terra, lui continuava a divincolarsi: «Stava fingendo di avere una crisi di panico – prosegue l’uomo entrato in azione insieme all’agente in borghese – e sosteneva di avere sete, motivo per il quale gli abbiamo fatto bere dell’acqua da una bottiglietta. Nelle tasche laterali aveva tre o quattro cellulari, addosso pure un borsello, ma non era quello dell’anziana scippata, visto che il suo lo aveva abbandonato per la strada. Temevamo che, liberandogli le mani, potesse minacciarci con qualcosa, ad esempio con un coltello. Quindi abbiamo fatto in modo che non potesse infilarsele nelle tasche».
L’arrivo delle forze dell’ordine
I poliziotti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, lo hanno poi portato nella caserma “Vittorio Labate” di viale Boccaccio per l’identificazione e tutti gli accertamenti previsti dalla legge, al termine dei quali è stato arrestato in flagranza di reato per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Difeso d’ufficio dall’avvocato Alessio Ciampini, la pubblico ministero di turno Antonella Tenerani per lui ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che probabilmente si terrà domani.
Le parole del sindaco
Secondo quanto ricostruito l’uomo, come anticipato di origine nordafricani, è residente a Livorno. «Complimenti all’agente in borghese e all’intervento rapido della polizia di Stato – le parole del primo cittadino, Luca Salvetti, che si congratula con tutte le persone che hanno partecipato all’operazione e con le forze dell’ordine – ma anche al senso civico dei cittadini che erano lì intorno, che hanno reagito».
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