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Livorno, il ritorno delle attività italiane: al posto dei cinesi ecco “Da Michele” e “Meds” – Le aperture e i progetti

di Martina Trivigno

	La pizzeria "Da Michele" sul viale Italia e i locali dove aprirà Meds sul viale Alfieri
La pizzeria "Da Michele" sul viale Italia e i locali dove aprirà Meds sul viale Alfieri

L’Antica pizzeria Da Michela ha aperto sul viale Italia al posto dell’ex Komi Sushi, mentre sul viale Alfieri, al posto dell’ex “Papillon” riparte il bar, insieme alla tabaccheria, che si chiamerà Meds

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LIVORNO. C’è un piccolo segnale che arriva dai locali di Livorno e che racconta, forse più di tante statistiche, come stia cambiando il volto della città. Dopo una stagione nella quale alcune attività storiche erano passate sotto la gestione di imprenditori di origine cinese, due insegne molto conosciute dai livornesi si preparano infatti a ripartire con una nuova gestione italiana. Una coincidenza? Forse. Ma anche un’inversione di tendenza che non passa inosservata, soprattutto perché arriva in una città dove il rapporto fra commercio, identità dei quartieri e memoria dei luoghi è particolarmente forte.

Le novità

La prima novità è già realtà. Mercoledì scorso, in viale Italia, ha aperto i battenti l’Antica pizzeria Da Michele, l’insegna napoletana nata nel 1870 nel quartiere Forcella e diventata negli anni un marchio conosciuto in tutto il mondo. Il locale prende il posto dell’ex Komi Sushi, negli spazi che in precedenza avevano ospitato il Giardino, e porta sul lungomare livornese la celebre pizza "a ruota di carro". «Aprire a Livorno significa per noi molto di più di un’apertura commerciale - spiega Alessandro Condurro, amministratore delegato de L’Antica pizzeria Da Michele in the world -. Livorno è una città che ha il mare nel sangue, proprio come Napoli». Il nuovo ristorante, con un dehors affacciato su viale Italia e un secondo spazio esterno interno, ha una capienza complessiva di circa 180 posti.

Riparte l’ex “Papillon”

Ma mentre una nuova insegna arriva sul lungomare, a pochi chilometri di distanza un pezzo di memoria commerciale livornese si prepara a tornare in vita. È l’ex "Papillon" di viale Alfieri, proprio davanti all’ospedale, che a metà settembre riaprirà insieme alla tabaccheria e ricevitoria adiacenti. Non sarà però un semplice ritorno al passato: cambierà il nome, l’immagine e soprattutto la gestione. A raccogliere la sfida è Marina Archibusacci, imprenditrice che insieme al marito Stefano Mazzetti ha deciso di investire su uno dei locali che, negli anni d’oro, erano stati un punto di riferimento in città. Il nuovo nome sarà "Meds", nato dalle iniziali dei nomi di Marina e Stefano unite a quelle dei figli, Elettra e Diego. Un progetto familiare, dunque, che nasce da una scelta maturata nel tempo e da una scommessa tutt’altro che piccola. «Tutto è iniziato il 25 febbraio, con un sogno e una proposta d’acquisto per un bar speciale - racconta Archibusacci che, insieme al marito, è al timone del ristorante "Pesce Matto" di Tirrenia - . Pochi giorni dopo mi viene proposto di rilevare anche il tabacchi adiacente. Ci ho pensato, ho preso un bel respiro e mi sono detta: "Ci provo!". Ringrazio per il supporto anche le mie amiche Camilla e Letizia e Fabio Buonaccorsi per gli arredamenti». Da quel momento la trattativa è diventata realtà: il 6 luglio scorso è stato firmato l’atto notarile per il bar, poi il 23 luglio quello per la tabaccheria. La data esatta dell’apertura deve ancora essere definita, ma sarà verso la metà di settembre e la direzione è già chiara.

«Un’identità elegante e contemporanea»

Meds vuole restituire al locale un’identità forte, elegante e contemporanea, senza cancellare la memoria del Papillon con l’obiettivo di riportare il bar a essere un luogo vivo, curato e riconoscibile. «Durante il giorno ci saranno colazioni, pausa pranzo, centrifughe e composizioni di frutta - spiega la nuova titolare - . E poi gli aperitivi, con l’idea di sviluppare progressivamente una proposta più articolata. In prospettiva, tra ottobre e novembre, non viene esclusa anche un’apertura serale dal giovedì al sabato. Il progetto comprende fin dall’inizio anche la tabaccheria e ricevitoria, che riaprirà contestualmente al bar. Un servizio importante per la zona e per chi frequenta quotidianamente l’area dell’ospedale». Nel caso dell’ex Papillon, ad esempio, la nuova gestione parte proprio dalla volontà di recuperare un luogo che negli ultimi anni aveva perso parte dello smalto del passato. «Voglio puntare sulla qualità, sulla professionalità e su un ambiente molto più curato», aggiunge Marina Archibusacci.

La contro-tendenza

Ed ecco che "Meds" e "Da Michele" rappresentano due storie molto diverse, ma arrivano alla stessa conclusione: due spazi commerciali tornano a essere protagonisti, con imprenditori italiani pronti a investire e a misurarsi con una città che, nel frattempo, sta vivendo una trasformazione delle proprie attività. Ma il fenomeno non è a senso unico. Negli ultimi tempi, infatti, altri locali simbolici hanno intrapreso il percorso opposto, passando sotto una gestione cinese: è successo alla Baracchina Rossa di viale Italia e anche al bar 4 Mori così come al bar Livorno di via Buontalenti. Non è, naturalmente, una sfida fra italiani e stranieri. Il commercio, infatti, non conosce confini e a contare sono soprattutto idee, investimenti, capacità e voglia di fare impresa. Il dato, però, racconta una città in movimento, in cui le proprietà cambiano, le insegne si trasformano e alcuni luoghi ritrovano una nuova centralità.

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