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Porto di Livorno, sciopero contro il caldo estremo: Usb chiede più tutele per i lavoratori

di Iacopo Simoncini
Porto di Livorno, sciopero contro il caldo estremo: Usb chiede più tutele per i lavoratori

Il sindacato denuncia ritardi nell'adozione delle misure di prevenzione previste contro il rischio da stress termico e proclama l'astensione dal lavoro nella fascia oraria tra le 12 e le 16 dal 2 al 9 agosto. Richiesto un incontro urgente con l'Autorità di Sistema Portuale

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LIVORNO. Entra nel terzo giorno lo sciopero proclamato da USB Mare e Porti Livorno contro il caldo estremo nel porto di Livorno.

La mobilitazione, avviata il 2 agosto e prevista fino al 9 agosto, interessa la fascia oraria compresa tra le 12 e le 16 e coinvolge le lavoratrici e i lavoratori delle società e delle cooperative operanti nello scalo labronico.

Alla base della protesta, secondo il sindacato, vi è la mancanza di misure strutturali, omogenee ed efficaci per garantire la tutela della salute e della sicurezza di chi opera nelle attività più gravose e maggiormente esposte alle alte temperature, nonostante i confronti avviati negli ultimi mesi e l'entrata in vigore, a fine maggio, dell'ordinanza della Regione Toscana dedicata ai lavoratori esposti al rischio da stress termico.

USB richiama quanto emerso nel Tavolo di Igiene e Sicurezza riunitosi il 14 luglio, durante il quale l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale avrebbe comunicato che 15 delle 19 imprese portuali non avevano ancora trasmesso gli aggiornamenti dei Documenti Unici di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI) relativi al rischio da calore, nonostante fossero stati richiesti già da diverse settimane.

Per il sindacato, il ritardo nell'adeguamento delle procedure rappresenta un elemento di forte preoccupazione, considerato che l'ordinanza regionale è in vigore dalla fine di maggio. Positiva, ma giudicata tardiva, anche la decisione dell'Autorità Portuale di avviare ispezioni e verifiche sulle aziende operanti nello scalo.

Tra le criticità evidenziate da USB vi è inoltre il frequente impiego di lavoratori neoassunti o con contratti a termine nelle attività più pesanti e maggiormente esposte al caldo. Una condizione che, secondo il sindacato, può rendere più difficile segnalare situazioni di rischio o opporsi a ritmi di lavoro ritenuti incompatibili con la tutela della salute.

Contestualmente alla mobilitazione, USB Mare e Porti Livorno ha rinnovato la richiesta di un incontro urgente con il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale per individuare misure concrete e immediatamente applicabili.

Il sindacato invita inoltre i lavoratori impegnati nelle operazioni più esposte – dalle attività nelle stive e a bordo delle navi fino ai lavori sui ponti e sotto il sole diretto – ad aderire allo sciopero qualora ritengano compromesse le condizioni di salute e sicurezza.

Nella nota, USB ribadisce che le misure di mitigazione del rischio da caldo non possono essere considerate sufficienti in ogni circostanza e sostiene che, quando le temperature e le condizioni operative non consentono di garantire adeguati livelli di sicurezza, debba essere valutata anche la sospensione delle operazioni portuali maggiormente esposte.

Infine, il sindacato ha espresso solidarietà ai lavoratori di ASA S.p.A. e Giunti Carlo Alberto S.r.l., che nei giorni scorsi hanno scioperato per rivendicare maggiori tutele contro il caldo estremo, definendo la loro mobilitazione il segnale di un problema ormai diffuso e che richiede risposte tempestive.

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