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Il lutto

Addio al “comandante Alfa”: il simbolo del Gis aveva 75 anni e viveva a Livorno

di Redazione Livorno

	"Alfa" durante una visita in un istituto superiore di Pontedera (foto Stick)
"Alfa" durante una visita in un istituto superiore di Pontedera (foto Stick)

Celebri le sue visite nel reparto di pediatria dell’ospedale per alleviare le sofferenze nei bambini

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LIVORNO. In pediatria, con l’avvicinarsi della Pasqua, con i suoi collaboratori portava uova e dolci ai bambini. Muore a 75 anni a Livorno il “comandante Alfa”, numero del “Gis”, il “Gruppo di intervento speciale”, dei carabinieri. 

«Con immenso dolore comunichiamo la scomparsa del “comandante Alfa”. Ci lascia un uomo speciale, che ha saputo donare affetto, valori e ricordi che resteranno per sempre nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e non solo. Vi chiediamo di rispettare questo momento di lutto con discrezione e sensibilità», si legge sulla pagina Facebook dedicata al personaggio pubblico, tra i fondatori del gruppo della Seconda brigata mobile.

Al secolo Antonino Marzullo, era nato a Castelvetrano, in provincia di Trapani. Nel 1951 è stato luogotenente dell'Arma e, nel corso della sua carriera, è stato coinvolto in una serie di azioni come la rivolta nel supercarcere di Trani.

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