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La storia

A Livorno l’incubo del “cliente scroccone”: mangia piatti prelibati, beve vino e non paga

di Stefano Taglione

	Il "Sarsa verde"
Il "Sarsa verde"

L’ultimo caso al ristorante “Sarsa verde”, dove da solo si è scolato una bottiglia di “Bolgheri superiore” e tre amari dopo aver consumato una tartare al tartufo

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LIVORNO. È ormai definito “lo scroccone seriale dei ristoranti” della città. Un quarantacinquenne fiorentino, da tempo trasferitosi a Livorno, che va a mangiare al ristorante e al momento di pagare dice di non aver soldi. Poco importa se il titolare chiama il 112: lui se ne resta lì e non prova nemmeno a scappare: «Telefonate a chi volete, tanto polizia o carabinieri mi fanno firmare un foglio e basta. Non mi fanno nulla».

L’ultimo episodio è avvenuto nei giorni scorsi sul lungomare, al Sarsa Verde. Era venerdì 17 luglio e poco dopo le 22 si è presentato all’ingresso. Poi ha mangiato una tartare al tartufo e si è scolato da solo una bottiglia di vino rosso “Bolgheri superiore” e tre amari. L’alcol test, probabilmente, non lo avrebbe superato. Ma era a piedi. Poco dopo la mezzanotte, ormai rimasto solo fra i tavoli, gli è stato gentilmente chiesto di avviarsi alla cassa. Lui c’è anche andato. Ma non per pagare: «La banca non mi dà i soldi», la sua giustificazione nei confronti dei titolare, Valerio La Terza.

«Si pone in modo estremamente arrogante – le parole della moglie del proprietario – e ormai con gli altri esercenti ci siamo organizzati spargendo la voce perché abbiamo scoperto che situazioni analoghe si sono verificate anche in Venezia. Nn ha senso spendere centinaia di euro in avvocati per recuperare il costo di un cena, purtroppo. Lui si sente impunito e agisce di conseguenza».

Ci ha guadagnato ahimè una cena da 73 euro, dopo che sempre la scorsa settimana aveva lasciato un conto inevaso da 68 all’Oasi del porto, sempre sul viale Italia, dove fra le altre cose aveva ordinato una crudité di mare. Il cliente “scroccone”, ormai un incubo per i ristoratori labronici, è stato segnalato anche nel gruppo degli associati di Confesercenti.

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