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Giada, la “Greta Thunberg” di Livorno e il premio dell'Università: «Io, in difesa dell’ambiente da quando ero piccola»

di Franco Marianelli
Giada, la “Greta Thunberg” di Livorno e il premio dell'Università: «Io,  in difesa dell’ambiente da quando ero piccola»

La studentessa del Cecioni vince il concorso del Cirsec: «Grande soddisfazione»

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Livorno Chi semina bene raccoglie ottimi frutti: Giada Marinari, la studentessa livornese che ha vinto il concorso promosso dal centro intradipartimentale per lo studio degli effetti climatici (Cirsec) dell’Università di Pisa, è figlia di Claudia Gazineo, ambientalista, rappresentante regionale di Mare Libero e impegnata da anni nella tutela dell’ambiente e nel territorio.

«Indubbiamente mia madre mi ha “felicemente” condizionato nel mio impegno – dice Giada – ma il sentimento ambientalista ce l’ho nel cuor sin da quando ero bambina».

Il Cirsec è l’ente universitario che ha come “missione” quella di promuovere, coordinare e svolgere studi e sostenere il trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei prodotti della ricerca, delle conoscenze e delle competenze acquisite sui temi inerenti gli effetti del cambiamento climatico, su tutte le forme biologiche e sui loro ambienti di vita.

Giada Marinari, studentessa della quinta D del Cecioni, indirizzo Linguistico (per i suoi compagno ormai è la Greta Thunberg del liceo di via Galilei) usufruirà del premio a fine anno, quando, proseguendo negli studi universitari nella facoltà di Lingue e letteratura straniere, sarà esonerata dal pagamento delle tasse universitarie.

I concorrenti erano molto e piazzarsi sul podio non era semplice. «Ho preparato un elaborato basato su interviste di fantasia a 7 ragazzi che abitano in 7 diverse parti del mondo. Ho studiato le situazioni climatiche dei loro paesi e mi sono sforzata di immaginare come avrebbero potuto rispondere alle mie domande questi coetanei. Li ho fatti parlare delle problematiche climatiche dei loro paesi. E alla commissione il mio lavoro è piaciuto», spiega la studentessa mostrando orgogliosa l’attestato rilasciatole dal Cirsec.

Adesso la prova orale al Cecioni e poi la facoltà di Lingue a Pisa che aspetta.

«In futuro mi piacerebbe lavorare nel campo della comunicazione e nel frattempo, tra le altre lingue, imparare l’arabo. Ma l’impegno per la difesa del clima lo lascerò mai». E guarda lontano Giada Marinari. «Il mio sogno è di vivere in Francia e girare il mondo: per il mio lavoro e per conoscere più paesi possibile».l

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