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Livorno, vecchie auto e rifiuti abbandonati: sos dai cortili di via Costanza

di Juna Goti
Livorno, vecchie auto e rifiuti abbandonati: sos dai cortili di via Costanza<br>

Alcuni mezzi sono fermi tra i palazzi da anni I residenti chiedono l’intervento di Casalp

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LIVORNO. Via Costanza, Salviano, ore 11 del mattino. Una delle residenti dei palazzi popolari che si affacciano sui cortili interni apre il portone, si guarda intorno, scuote la testa e prende il cellulare: «Guardi, guardi che schifezza, ora mando le foto a Casalp. Spazzatura ovunque. E quella... vogliamo parlare di quella? Lo sa da quanto è lì? Anni. Non esagero, anni...». “Quella” è la carcassa di un’auto con le ruote bucate, gli specchietti rotti, gli sportelli aperti e i vetri ricoperti da aghi di pino. Subito dietro, abbandonata tra il bagagliaio e una siepe, c’è pure una vecchia vasca da bagno. Quasi un’installazione artistica. Non deve essere stato neanche semplice piazzarla lì.

Siamo nel maxi rettangolo in gran parte (ma non tutto) popolare che si trova tra via Costanza, via di Salviano, via Haiphong e via Piccioni. Molti residenti della zona sono esasperati. Nei giorni scorsi alcuni hanno scritto al Tirreno segnalando auto, scooter e biciclette abbandonati nei cortili di Casalp, sotto alle loro finestre: alcuni mezzi sono lì da mesi, altri addirittura da anni.

Poi la spazzatura: quella che cade a terra dai cassonetti del porta a porta e che non viene portata via da nessun operatore (cartacce, buste, bottigliette di vetro o di plastica), ma anche quella che è frutto dell’inciviltà di molti.

Così ecco che agli angoli delle strade o tra le siepi saltano fuori vecchi seggiolini auto per bambini, un frigorifero, carrelli della spesa pieni di rifiuti, vecchi divani, mobili, anche batterie. Parecchie batterie, che tanto per ricordarlo sono rifiuti pericolosi e a maggior ragione dovrebbero essere smaltite correttamente.

Non avevano esagerato i residenti nelle loro segnalazioni. Un ratto, intorno alle 11.30, schizza fuori da una delle aree condominiali attrezzate per contenere i bidoni del porta a porta. Poco più avanti, sempre in via Costanza, sotto alle finestre di un palazzo ci sono dei piccioni morti a terra, vicino al portone di ingresso. «È colpa dei gabbiani», dice subito la residente: «Ce ne sono tantissimi, rompono i sacchetti, la spazzatura va in giro. Alcuni di noi hanno chiesto ad Aamps di mettere le serrature ai cassonetti, tra l’altro vengono a buttare la spazzatura qui anche da altri quartieri». Comunque «questi gabbiani sono diventati un problema, non solo per l’igiene ma per la sicurezza, sono pericolosi, aggressivi». «Guardi, sto qui da 45 anni, la situazione è peggiorata nell’indifferenza».

Il problema dei mezzi abbandonati non è nuovo, in aree comunali così come nei cortili di Casalp. Ci fanno i conti da anni, in particolare, i livornesi che vivono alla Guglia, a Shangai, a Salviano. Periodicamente vengono fatte rimozioni in tutta la città, ma evidentemente l’iter non è così semplice. «Spesso non è possibile spostare subito i mezzi abbandonati», ripete il presidente di Casalp, Marcello Canovaro: «Alcuni sono sottoposti a blocchi giudiziari e purtroppo possono volerci mesi, anche anni prima di poter intervenire. Per altri, una volta risaliti ai proprietari, facciamo le intimazioni, ma prima di poterli portare in discarica serve l’autorizzazione della polizia municipale, che a sua volta ha un iter di legge da seguire».

Sta di fatto che alcuni cortili di via Costanza – tra rifiuti, asfalto saltato e mezzi abbandonati – non possono aspettare ancora. «La prossima settimana andremo a verificare la situazione – promette il presidente – per vedere come intervenire». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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