Livorno, il Palio Marinaro arriva in Cile: la storia di Natalia e l’orgoglio labronico che scavalca l’oceano
La storia di Novi e il progetto delle gare remiere in classe
LIVORNO. Cent’anni e non sentirli. Nel 2026 il Palio Marinaro di Livorno – in programma sabato 27 giugno – celebra il prestigioso traguardo del secolo di vita e la sua storia continua a viaggiare ben oltre i confini cittadini.
Dall’altra parte del mondo
Fino al Cile, a oltre 12mila chilometri di distanza da Livorno. Un risultato inatteso ma significativo, nato dall’iniziativa e dall’amore per la propria terra di una giovane livornese: Natalia Novi. La storia di Natalia dimostra come si possa vivere lontano senza mai recidere il legame con le proprie radici.
Chi è Natalia
Nata a Livorno il 21 agosto del 1997 insieme al fratello gemello Edoardo, ha sempre avuto uno spirito curioso e una naturale predisposizione al viaggio. Livorno è rimasta il porto sicuro in cui tornare, ma la voglia di scoprire il mondo ha avuto il sopravvento. Sportiva e dinamica, da ragazza ha ottenuto ottimi risultati nel lancio del martello a livello giovanile, sorprendendo per le sue qualità atletiche. Parallelamente ha portato avanti gli studi universitari, vivendo anche un’importante esperienza negli Stati Uniti. Un soggiorno che sarebbe dovuto durare pochi mesi e che invece si è prolungato ben oltre il previsto a causa del lockdown. Nella sua vita è poi entrato il rugby. Non come atleta, ma attraverso l’incontro con Benjamin Barahona Prat, rugbista cileno che ha vestito la maglia del Rugby Livorno dopo una significativa esperienza in Australia.
Il viaggio
Nel 2024 il giocatore lascia la Toscana per trasferirsi in Spagna e Natalia decide di seguirlo. Una scelta naturale per chi ha sempre considerato la penisola iberica una delle proprie mete preferite. L’anno successivo arriva una nuova svolta. Benjamin torna in patria per giocare con La Catolica di Santiago e Natalia affronta un viaggio ancora più lungo. Destinazione Cile. Una scelta di vita dettata dall’amore, ma anche dalla volontà di costruire nuove opportunità professionali. A Santiago trova presto lavoro alla Scuola Italiana “Vincenzo Montiglio”, prestigioso istituto del quartiere Las Condes, riconosciuto sia dal Ministero dell’Istruzione cileno sia da quello italiano. Una realtà bilingue e internazionale che accompagna gli studenti dalle elementari fino al diploma.
Il progetto
Ed è proprio qui che nasce il progetto che porta Livorno dall’altra parte del mondo. Se in passato una docente aveva approfondito con gli alunni il Palio di Siena, quest’anno il percorso didattico era dedicato alla Regata delle Repubbliche Marinare. Natalia coglie immediatamente l’occasione. Parlare di Pisa senza raccontare anche Livorno, le sue tradizioni marinare e il Palio Marinaro, le sembra impossibile. Nasce così un progetto educativo dedicato alla più importante manifestazione remiera cittadina. Per ottenere il riconoscimento ufficiale dell’iniziativa viene coinvolto anche uno specialista del settore. Natalia contatta Nicola Rossi, vogatore del Pontino e figlio di Andrea Rossi, presidente della storica sezione nautica. Gli studenti preparano domande, approfondimenti e curiosità; Nicola risponde con materiale e testimonianze che arricchiscono il lavoro svolto in classe. Ma non solo. Natalia tiene lezioni dedicate al quartiere Pontino-San Marco, alle cantine, ai vogatori e alle altre competizioni remiere che caratterizzano la tradizione labronica. Un vero e proprio viaggio nella storia e nell’identità della città. Così, nell’anno del centenario, il Palio Marinaro è diventato materia di studio anche in una scuola di Santiago del Cile. Un piccolo grande ponte culturale costruito da una giovane livornese che vive lontano, ma che non ha mai smesso di portare con sé la propria città.
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