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Il caso

Livorno, arrestato ubriaco al volante ex calciatore e allenatore di calcio

di Stefano Taglione

	L'ex calciatore e un agente in via Montebello in una foto d'archivio
L'ex calciatore e un agente in via Montebello in una foto d'archivio

L’incidente in via Montebello: il cinquantunenne, evaso dai domiciliari, è accusato anche di aver aggredito gli agenti della polizia municipale, poi finiti all’ospedale

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LIVORNO. È evaso dai domiciliari provocando un incidente stradale positivo all’alcol test in pieno giorno in via Montebello. L’ex calciatore e allenatore Matteo Gai, 51 anni, attorno alle 11 di ieri mattina – 14 giugno – è stato arrestato dalla polizia municipale per evasione, guida sotto l’influenza dell’alcol e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Attaccante, una lunga militanza nel professionismo, in passato all’epoca del presidente Aldo Spinelli aveva anche allenato gli allievi regionali del Livorno e gli under 16 e 17 della Pro Livorno Sorgenti, dove è rimasto fino a un anno e mezzo fa.

Quando i vigli urbani lo hanno sorpreso ubriaco al volante sarebbe stato – almeno secondo l’accusa – da solo e a bordo di un’auto non intestata a lui, ma alla madre, chiaramente totalmente estranea alla vicenda. I reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale si sono poi aggiunti in un secondo momento, quando gli agenti locali lo hanno stavano accompagnando a casa e lui, in questo frangente, li avrebbe aggrediti perché si sarebbe rifiutato di tornare all’interno nell’abitazione. In pratica voleva fuggire. Motivo per il quale, i due operatori di polizia, dopo esseri riusciti a calmarlo sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso, dal quale per fortuna sono già stati dimessi.

Chi è

Gai si trovava in regime di custodia cautelare agli arresti domiciliari per altri reati e – secondo quanto ricostruito dalla polizia locale del comando cittadino – nell’ora in cui è stato sorpreso in città con l’auto, cioè ieri mattina, non avrebbe potuto essere fuori casa. Nato a Milano il primo gennaio del 1975, ha vestito diverse casacche: Monza fra il ’93 e il ’95 – sia in Serie B, la massima serie dove ha giocato, e l’allora C1 – poi quattro anni a Voghera, in C2, Mantova, Novara, Imperia, Savona, Pizzighettone (un triennio fra la D e la C2), Nuorese (dove viene ricordato ancora con affetto), Varese, Borgosesia e Rivalorese. Poi lo sbarco in Toscana dove ha militato nel Castelfiorentino, squadre dell’Empolese Valdelsa in provincia di Firenze e nel 2009 nel Pisa, con una parentesi al Fanfulla, in provincia di Lodi, sempre nella sua Lombardia, la regione dove è nato. Molti gol e diversi successi nelle serie cadette nel corso della sua carriera, dove è riuscito più volte a imporsi, a dire la sua. Nel palmares la vittoria dei playoff di C1 nel ’94-’95 col Monza, oltre alle promozioni dalla D alla C2 con Voghera, Savona e Pizzighettone. Con quest’ultima compagine, in provincia di Cremona, anche il ritorno in C1, mentre nel 2005-2006, fra le sue ultime stagioni disputate nel calcio giocato, si registra il salto in C2, dalla Serie D, con il Varese. Gran parte del suo percorso da calciatore, Gai, lo ha trascorso nella cadetteria lombarda, dov’è ricordato con affetto dai compagni di squadra e dai tanti tifosi che hanno festeggiato i suoi gol.

Carriera da allenatore

Gai, molto conosciuto e stimato come allenatore, oltre alla stagione come mister degli allievi regionali amaranto, ha fatto parte dello staff giovanile dell’Academy e poi della Pls, la Pro Livorno Sorgenti, dove si è occupato degli Allievi A U16 e i B U17. Con i biancoverdi è rimasto per un anno e mezzo, orientativamente fino a un anno a mezzo fa, prima di concludere l’incarico. Nel mezzo anche un’esperienza nel vivaio della Pergolettese, categoria under 17. Come insegnante di calcio di lui vengono tessute solo lodi: un lavoro che ha sempre svolto con passione e abnegazione.

La misura cautelare

La polizia municipale diretta dal vicecomandante Marco Vaccai, su disposizione del pubblico ministero Massimo Mannucci, lo ha arrestato in flagranza di reato dopo averlo sorpreso in via di Montebello. Il cinquantunenne, dopo l’incidente, era leggermente ferito, non in maniera tale per fortuna da ricorrere alle cure dell’ospedale. Ora, sempre su input della procura, Gai si trova nuovamente agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida del provvedimento che dovrebbe essere celebrata in tribunale fra oggi e domani, 16 giugno.

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