Il Tirreno

Livorno

Il progtto di ricerca

A Livorno si fa scienza col sup: «Raccogliamo Dna marino»

di Francesca Suggi
A Livorno si fa scienza col sup: «Raccogliamo Dna marino»

Progetto nazionale tra la scuola del Maroccone e l’ Ismar del Cnr: «Noi gli unici in Italia, fieri di far parte di questa ricerca ambientale»

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LIVORNO Una suppata al calasole per la scienza. Pagaiare, godersi il tramonto dell’aperisup lungo il Romito e raccogliere acqua per raccontare ai ricercatori il nostro Dna marino. È proprio così: a livello nazionale parte dalla Surf & sup school di Livorno (la base dell’associazione è al Maroccone) il progetto ambientale di Citizen science “SeaCleaner” in tandem con l’istituto Ismar del Cnr di Pisa. «Siamo orgoglioso di fare parte di questa ricerca: la forza del progetto risiede nello spirito di collaborazione che deve essere pensato per la comunità e che nel nostro caso si avvale anche del contributo di essa, di tutti i partecipanti ai nostri aperisup. Questa prima esperienza in Italia vuole essere anche lo spunto per poter, in caso di successo, estendere la modalità ad altre zone avvalendosi della collaborazione di altre associazioni e scuole di Sup», così il presidente dell’associazione sportiva labronica Claudio Filippi. Un veterano del sup e degli sport acquatici. «Il progetto SeaCleaner è possibile attraverso la dottoressa Silvia Merlino, sua ideatrice, ed in collaborazione con l’istituto Marino Labomar di Fortaleza in Brasile che hanno dato incarico alla nostra scuola di poter raccogliere preziosi campioni di “Dna ambientale” attraverso le numerose escursioni in sup che facciamo».

Si comincia martedì 16 giugno con la prima uscita per la scienza. Ritrovo alle 18,30 allo stabilimento Maroccone beach club via del Littorale 232 con uscita in acqua prevista per le 19 (per prenotazioni: 349 8737631). È Filippi a spiegare nel concreto questa partecipazione collettiva alla ricerca scientifica. «Abbiamo modificato le pinnette di sei sup - spiega - a parte i disegni che abbiamo fatto ad hoc a richiamare le creature marine, si nota una “gabbietta” di plastica dove verrà inserito il tampone per la raccolta dell’acqua. Quando usciamo questa spugnetta raccoglie acqua, quando rientriamo tolgo il tampone, lo avvolgono nella carta stagnola e lo metto in freezer. Poi verranno i ricercatori a prelevare i campioni».

A fine stagione riusciranno a vedere attraverso l’acqua raccolta il Dna marino: non solo dati relativi all’inquinamento ambientale (microplastiche, idrocarburi) ma anche le specie animali che transitano nella zona, dalle tartarughe alla foca monaca, come nel caso di Capraia. Così le escursioni ricreative diventano anche campioni di “Dna ambientale” grazie alle moderne tecniche di analisi e sequenziazione. Si potranno ottenere dati sugli organismi che vivono nella nostra area, su fattori inquinanti.

Il potenziale di tale tecnica - si legge nel progetto - è che non è una metodologia invasiva: permette di studiare la natura senza impatto sul benessere degli animali ed è molto sensibile, rilevando anche specie rare e organismi microscopici difficile da vedere.

«Per questo - riprende Filippi - l’idea di affidare il prelievo alla Citizen science che permetterà a cittadini, turisti, studenti e bambini di raccogliere moltissimo materiale inconsapevolmente, fino ad un certo punto, perché per ogni spedizione, noi saremo lì a dare spiegazione dello scopo e delle finalità del progetto. È un mondo che si apre». Entusiasta la ricercatrice Merlino: «Il fatto di poter utilizzare la Citizen science per il prelievo di Dna ambientale permette di avere molti più campioni anche in tratti di mare che altrimenti non sarebbero studiati. Il sup in particolare viene praticato in moltissime zone interessanti dal punto di vista ambientale , come parchi marini ed aree protette , essendo per sua natura poco invasivo» .

Tutti pronti a vestire i panni dei cittadini per la scienza. Sul sup. Al tramonto. «Ripartiamo martedì - Filippi chiarisce i dettagli della prima uscita dell’aperisup scientifico - col consueto appuntamento estivo con l’Aperisup al tramonto con Clandestino reef club: si esce con tavole da sup, bigsup e canoe all’insegna del relax e divertimento, partiremo dal Maroccone poi lungo il Romito, nella baia di Calafuria consumeremo il nostro aperitivo con birra artigianale targata Birrificio Clandestino, spritz e snack di vario tipo». E durante l’uscita saranno date nozioni sul progetto Citizen science». Per l’occasione martedì ci sarà un ospite, il biologo marino Michele Magri.l
 

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