Il Tirreno

Livorno

Viaiblità e regole

Livorno, estensione della Ztl in Venezia: «Stalli blu via e scali senza auto» – Il piano del Comune


	L’accesso agli scali del Ponte di Marmo (Foto d’archivio)
L’accesso agli scali del Ponte di Marmo (Foto d’archivio)

Ne ha parlato l’assessora alla Mobilità, Giovanna Cepparello presentando il nuovo piano del traffico in commissione. Tra le ipotesi l’attivazione di altre telecamere e l’ok alla sosta per i soli residenti: «Le cantine non sopportano più il peso dei veicoli»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L’idea è quella di ampliare la Zona a Traffico Limitato in Venezia, attivando le telecamere ai varchi (alcuni dei quali già previsti e mai entrati in funzione) e di eliminare gli stalli blu dal rione, lasciando solo gli spazi per i residenti. «Adesso è come se il quartiere fosse un grande parcheggio a pagamento invece ci sono zone, come gli scali del Monte Pio, dove le auto devono essere tolte». A dirlo è stata l’assessora alla Mobilità Giovanna Cepparello che ieri ha illustrato il piano del traffico, già anticipato dal Tirreno nei suoi punti fondamentali, ai membri della sesta commissione. L’ha fatto passando brevemente in rassegna i punti fondamentali di un documento, adottato di recente dalla giunta, che si compone di oltre 280 pagine e che, prima di essere portato in consiglio comunale per l’approvazione, richiederà altre sedute di discussione in commissione, vista la complessità.

Uno degli argomenti affrontati nel piano (che, lo ricordiamo, non è un progetto in sé ma contiene le linee guida su cui basare un’eventuale progettualità esecutiva) sono appunto i varchi Ztl, in generale, e quelli della Venezia, in particolare. Nel documento, nello specifico, si propone «di allargare l’attuale Ztl (ad oggi solo notturna e che riguarda solo via della Venezia e piazza del Luogo Pio)». Il tutto attivando cioè i varchi in via della Madonna e altri agli incroci con via San Giovanni in modo tale da rendere a traffico limitato, per esempio, l’area a nord via San Giovanni, fino agli scali delle Ancore.

L’altra idea è quella «trasformare la totalità degli stalli blu in stalli per residenti h 24. Questa modifica sostanziale della disciplina della sosta – si legge nel piano – ci permetterà di pedonalizzare alcuni tra i più significativi scali, che in molti casi mal sopportano il peso delle auto, in quanto sotto il piano stradale insistono molte cantine».

È il caso, per fare un esempio, degli scali del Monte Pio, già interessati in passato da crolli. «Più nel dettaglio si propone di iniziare una programmazione concertata con i residenti (attraverso il Consiglio di Zona) e con i commercianti, con l’intento di valorizzare il perimetro dell’isola che si affaccia sul fosso». Nel piano si evidenzia inoltre che «il quartiere della Venezia ha subito una profonda trasformazione nel 2018, quando al suo interno sono stati realizzati 462 stalli a pagamento (di tipo promiscuo, cioè utilizzabili anche dai residenti con lettera A) che, mediament, per il 25% risultano occupati da cittadini paganti, non residenti nel quartiere. Questo significa che in media nel quartiere troviamo circa 115 auto di non residenti. Questo vale anche di notte, quando molti degli stalli blu (quelli esterni alla piccola Ztl notturna) sono raggiungibili e fruibili gratuitamente da tutti».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Post incendio

Incendio a Vicopisano, ci sono i primi campionamenti di ARPAT – Il report completo

di Redazione web
Speciale Scuola 2030