Livorno, addio a Silvestro Raffone: professore innamorato del mare – «Ardenza era nel suo cuore»
È morto all’età di settant’anni e lascia tre cugini, oltre ai suoi ex alunni e ai tanti amici che adesso lo piangono
LIVORNO. Il mare è sempre stato la sua passione più grande. Che lo solcasse in barca o che ne indagasse i segreti insieme ai suoi studenti, lui tornava sempre lì: davanti alle onde della città che amava. Il professor Silvestro Raffone ha insegnato Fisica al Nautico a generazioni di livornesi e adesso che non c’è più resta un grande vuoto nei cuori delle tante persone che gli volevano bene.
È morto ieri (30 maggio) all’età di settant’anni e lascia tre cugini, oltre ai suoi ex alunni e ai tanti amici che adesso lo piangono. «Era un uomo di grande cultura», racconta la cugina Mariangela.
Il lavoro
Docente per una vita all’istituto nautico di Livorno, il professor Silvestro Raffone era anche vicepresidente dell’associazione Stella Maris, dove aiutava i marinai dopo lo sbarco e portava avanti tutta la serie di attività connesse con il sodalizio.
Il mare
Negli anni ha anche tenuto varie conferenze aventi al centro il mare e ha scritto libri sulla storia di Livorno, compreso uno contenente le ricette labroniche. «Amava profondamente la sua città - racconta la cugina Mariangela - e in particolare amava Ardenza, dove abitava. Da amante del mare aveva una barca a vela, su cui è salito fino a una settimana fa».
Le altre passioni
Il professor Silvestro Raffone aveva molti amici e i suoi studenti gli hanno sempre voluto bene, tanto che è capitato che rimanessero in contatto con lui anche una volta diplomati. Non solo mare. Era anche appassionato di astronomia e aveva conseguito una laurea in Storia Medievale. «È sempre stato un uomo poliedrico - sottolinea la cugina - dalle tante passioni e con una grande cultura».
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