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Prelievi, a Livorno vergogna senza fine: «Cinque ore per fare le analisi» – Nuovo guasto al sistema

di Martina Trivigno
Prelievi, a Livorno vergogna senza fine: «Cinque ore per fare le analisi» – Nuovo guasto al sistema

Ancora disagi e disservizi nei distretti e al 7° padiglione. L’Asl conferma le criticità tecniche: «Il sistema non riusciva a caricare le ricette dematerializzate»

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LIVORNO. C’è chi è entrato nel centro prelievi poco dopo le 7 del mattino ed è riuscito a fare l’esame soltanto dopo mezzogiorno. Ore di attesa, rabbia crescente e disagi che ormai, per molti livornesi, sono diventati una triste abitudine. È successo di nuovo sabato mattina (23 maggio), quando nei distretti cittadini si è ripetuto l’ennesimo caos legato al sistema dei prelievi del sangue. E anche chi aveva prenotato il proprio appuntamento attraverso l’app “ZeroCode” è stato costretto ad aspettare fino a 45 minuti prima di essere chiamato.

«Sono arrivata con mio figlio alle 7,20 per prendere il numero e c’erano già 30 persone in attesa. Ci hanno fatto il prelievo alle 12,15 e dopo di noi c’erano tante altre persone in attesa», racconta una mamma. «Avremmo fatto volentieri la prenotazione con ZeroCode ma ci sarebbe stato posto tra due settimane e l’esame ci serviva prima...».

Un copione già visto troppe volte e che continua a ripetersi: ormai da un anno e mezzo Il Tirreno raccoglie (e racconta) proteste, segnalazioni e malumori dei cittadini, esasperati da un sistema che invece di semplificare le procedure continua a generare rallentamenti e disservizi.

Anziani, donne in gravidanza, pazienti fragili e anche malati oncologici: nessuno sembra risparmiato dai problemi che si verificano ormai con frequenza quasi quotidiana nei centri prelievi livornesi. La scena è sempre la stessa: persone in fila fin dalle prime ore del mattino, numeri che scorrono lentamente e operatori costretti a spiegare l’ennesimo malfunzionamento del sistema informatico. «Ci dispiace, c’è un problema con l’applicativo che gestisce i prelievi», si sono sentiti ripetere anche sabato molti utenti arrivati nei distretti cittadini. Un disagio che va avanti ormai dall’inizio del 2025, cioè da quando è entrato in funzione il nuovo sistema regionale “Nuovo Lis”, il laboratorio informatico unico pensato – almeno nelle intenzioni – per rendere più veloce ed efficiente la gestione sanitaria.

Secondo quanto illustrato da Regione e Asl al momento della presentazione, il nuovo software avrebbe dovuto rappresentare un passaggio decisivo verso l’unificazione dei sistemi sanitari territoriali, sostituendo i diversi applicativi utilizzati nelle varie aree della Toscana e rendendo più semplice lo scambio delle informazioni sanitarie. La realtà, però, almeno finora è stata molto diversa. Così da un anno e mezzo i problemi continuano a susseguirsi: rallentamenti, prenotazioni bloccate, sistemi che non caricano le ricette dematerializzate e tempi di attesa che si allungano ben oltre quelli previsti. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto i cittadini, spesso costretti a passare intere mattinate seduti nelle sale d’attesa dei distretti.

Anche ieri l’Asl Toscana nord ovest ha confermato la presenza di criticità tecniche a Livorno. In particolare – conferma l’Azienda sanitaria – il sistema informatico non riusciva a caricare correttamente le ricette dematerializzate, provocando rallentamenti nell’attività dei punti prelievo.

E se presentarsi senza prenotazione significa quasi certamente affrontare code interminabili, anche ottenere un appuntamento non è affatto semplice. Il Tirreno ha fatto una simulazione con l’applicazione “ZeroCode”: (a ieri) la prima disponibilità per un prelievo nei distretti di via del Mare, viale Alfieri e via Fiera di Sant’Antonino risultava fissata al 4 giugno, quindi tra undici giorni. Alla Casa di comunità di Salviano, invece, il primo posto libero compariva per il 5 giugno.

Tempi lunghi che alimentano ulteriormente il malcontento dei cittadini, sempre più sfiduciati davanti a un sistema che avrebbe dovuto semplificare la sanità territoriale e che invece continua a trasformare anche un semplice esame del sangue in un percorso a ostacoli.
 

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