Stipendi primari e direttori dell’ospedale e dell’Asl livornese: Bagnoni è al top, poi Santonocito e De Maria – Cifre e classifica completa
L’ex primario ha guadagnato 495mila euro in intramoenia, il neurochirurgo invece è il secondo più pagato dell’Asl Toscana nord ovest
LIVORNO. Ha lasciato la sanità pubblica a metà marzo 2026 per dedicarsi all’attività privata, ma nel 2025 è stato ancora Giovanni Bagnoni, ormai ex direttore di Dermatologia degli Spedali Riuniti, il primario più pagato dell’ospedale di viale Alfieri e anche dell’intera Asl Toscana nord ovest. Con un compenso lordo complessivo di oltre 618mila euro, il dermatologo ha addirittura superato i livelli record del 2022, tornando sopra quota 600mila euro dopo il calo registrato nel 2024.
A incidere in maniera decisiva, ancora una volta, è stata l’attività libero professionale: ben 495.410 euro derivano infatti dall’intramoenia, mentre la parte restante è legata allo stipendio da dirigente del servizio sanitario pubblico.
Il podio
Sul secondo gradino del podio si conferma Orazio Santonocito, direttore della Neurochirurgia, uno dei reparti d’eccellenza degli Spedali Riuniti: nel 2025 il neurochirurgo ha percepito 410.548 euro lordi, di cui 268.476 euro da attività intramoenia. La medaglia di bronzo spetta invece a Maurizio De Maria, alla guida dell’Urologia, che nel 2025 ha totalizzato compensi per 290.670 euro, con 142.534 euro derivanti dalla libera professione. Rispetto all’anno precedente il primario cresce ancora, consolidando la propria posizione tra i dirigenti più remunerati dell’ospedale labronico.
Subito sotto il podio troviamo Michele Malventi, storico direttore della Radiologia, che ha chiuso il 2025 con 233.301 euro lordi, di cui 92.508 euro legati all’attività intramoenia. Sopra quota 200mila euro si collocano poi altri due nomi molto conosciuti negli Spedali Riuniti: Daniele Barbaro, direttore di Endocrinologia, con 213.614 euro complessivi e oltre 111mila euro da libera professione, ed Emilio Pasanisi, primario di Cardiologia, che ha raggiunto i 204.878 euro, di cui 68.242 euro da attività privata.
I ginecologi
Tra i più pagati dell’Asl nord ovest, dopo il cardiologo dell’ospedale di Lucca Roberto Lorenzoni, ci sono due primari di Ginecologia e Ostetricia: Gian Luca Bracco dell’ospedale San Luca di Lucca, con una retribuzione annuale di 312.743, di cui oltre 195mila di libera professione, e quasi a pari merito un livornese, Andrea Antonelli, da alcuni anni primario al Versilia.
Sotto i 200mila euro
Poco sotto la soglia dei 200mila euro compare Massimo Valesini, direttore di Ortopedia, con una retribuzione superiore ai 190mila euro (di cui 77mila in intramoenia), Raffaele Manta, alla guida della Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, con 189.117 euro complessivi e quasi 60mila euro dall’intramoenia.
Seguono Sergio Abate, direttore di Ginecologia e Ostetricia, con 174.736 euro e Spartaco Sani, storico primario delle Malattie infettive, che ha percepito 173.590 euro, di cui oltre 36mila da libera professione. E ancora Rudi Bachini, responsabile della Radiologia d’urgenza, con 167.133 euro, Marco Pellegri della Medicina nucleare con 160.455 euro e Graziano Di Cianni della Diabetologia con 154.398 euro. Sopra i 150mila euro anche Pier Francesco Fusari, direttore di Otorinolaringoiatria. E nella classifica trovano spazio pure alcuni dirigenti non medici: tra questi Elisabetta Stenner, biologa e direttrice del Laboratorio analisi, che nel 2025 ha percepito 133.990 euro, Nicola Artico, alla guida della Psicologia con 130.513 euro e Chiara Pini, responsabile delle Professioni infermieristiche.
Va comunque precisato che tutti gli importi riportati sono lordi e non tengono conto delle trattenute fiscali e previdenziali. Per quanto riguarda l’intramoenia, inoltre, una quota viene trattenuta dall’azienda sanitaria per coprire costi organizzativi, utilizzo degli spazi, personale e servizi di prenotazione.
I vertici dell’Asl
In cima alla lista dei titolari di incarichi amministrativi di vertice troviamo la direttrice generale Maria Letizia Casani: nel 2025 la sua retribuzione annuale lorda è stata di 141.663 euro. Seguono il direttore sanitario dell’Asl nord ovest Giacomo Corsini (114.945 euro), il direttore amministrativo Gabriele Morotti (115.103 euro) e infine Cinzia Porrà, la direttrice della zona distretto livornese con un compenso lordo annuale pari a quasi 102mila euro. Supera invece i 135 mila euro la retribuzione lorda di Spartaco Mencaroni, alla guida degli Spedali Riuniti dalla metà di giugno del 2025 al posto di Luca Carneglia, ora direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl nord ovest.
La classifica
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
