La “piccola” Capraia al voto, l’appello di Giovanni Moschini: «Chiunque vinca c’è un esempio da seguire»
L’intervento del membro della Consulta nazionale contro le dipendenze
Il 24 e 25 maggio tra i comuni che andranno al voto in Toscana c’è anche quello di Capraia, sull’omonima isola dell’Arcipelago toscano, che va alle urne dopo un periodo di commissariamento prefettizio. Di seguito l’intervento di Giovanni Moschini, domiciliato sull’isola dal 2012, fondatore del Gruppo Valdinievole Lotta alla droga e membro della Consulta nazionale contro le dipendenze
Sono un uomo imparato di Capraia e anche se non ho la residenza sullo scoglio ci vivo dal 2012. Al mio arrivo trovai come sindaco Gaetano Guarente, che è stata veramente una brava persona che riusciva a tenere unita l’isola. In questi mesi di commissariamento prefettizio mi sono speso personalmente affinché Capraia isola avesse una lista unica e un sindaco condiviso. Ho parlato con chi oggi e ieri ha deciso di candidarsi, sapendo di dividere famiglie, amici, togliendo quindi la pace e la serenità che questo meraviglioso posto potrebbe offrire a tutti.
Sono convinto che alla prossima tornata elettorale, Capraia dovrà avere un sindaco di tutti che sappia superare le divisioni e recuperare l’eredità di Guarente un'isola di tutti e per tutti da amare e saper valorizzare e crescere.
Amando questa isola, con tutti i miei limiti e difetti, metterò a disposizione del risultante vincitore delle amministrative, tutte le mie energie, rapporti e conoscenze, per progetti seri, corretti per il bene di chi vive questa meravigliosa e ormai unica realtà.
Ho grande stima dei due candidati anche se all’interno delle loro liste ci sono personaggi che non conosco.
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